Classical Music Buzz > MusicaProgetto
MusicaProgetto
Adriana Benignetti
1945 Entries
Si svolgerà a Bergamo, il 16 maggio 2015, la serata di premiazione del Concorso Internazionale di Composizione “Maurice Ravel”. Scadenza per le iscrizioni: 31 dicembre 2014
6000 euro di premi in contanti (più molti altri premi); viaggio e soggiorno pagati ai primi classificati; pubblicazione delle 15 migliori composizioni presso una casa editrice; esecuzione delle composizioni finaliste durante i concerti della Ravel Philharmonic Orchestra; un prestigioso premio al Primo Classificato di ogni Nazione iscritta (anche se non è tra i finalisti); protezione garantita sui diritti d’autore per tutte le composizioni iscritte al concorso.
Queste, in sintesi, le caratteristiche principali del Concorso Internazionale di Composizione “Maurice Ravel”, organizzato dall’Associazione Ravel di Bergamo (associazione che gestisce anche la Ravel Philharmonic Orchestra e l’Accademia Musicale Maurice Ravel). La scadenza per le iscrizioni al concorso è fissata al 31 dicembre 2014: saranno accettate al massimo 20 iscrizioni per ogni Nazione (le iscrizioni potrebbero chiudersi, quindi, per alcune nazioni molto prima di questa data). La consegna delle composizioni dovrà avvenire, invece, entro il 31 gennaio 2015.  La serata di premiazione si svolgerà il 16 maggio 2015 a Bergamo: in tale occasione, la Ravel Philharmonic Orchestra suonerà le composizioni dei primi due classificati di ogni categoria.
Qui di seguito riportiamo le norme principali: per il Regolamento completo si rimanda al sito del Concorso.
- Il Concorso Internazionale di Composizione “Maurice Ravel” è dedicato al grande compositore francese ma è aperto a ogni stile musicale. - Possono partecipare al concorso compositore di qualunque Paese che abbiano compiuto i 18 anni di età al momento dell’iscrizione.- Ogni compositore può presentare fino a un massimo di 6 composizioni (3 per ognuna delle 2 categorie previste), di qualunque genere musicale, dallo stile classico a quello contemporaneo (voce e coro compresi)- Tutte le composizioni presentate devono essere inedite (mai pubblicate o commercializzate con CD, DVD, mp3 o in qualsiasi altro modo, mai divulgate su Internet e mai premiate in altri concorsi)- Non sono accettate candidature di persone collegate in qualche modo all’Associazione Musicale Ravel, organizzatrice del Concorso- Per ogni Nazione o Stato indipendente sono accettati un massimo di 20 compositori- Il Concorso è diviso in 2 categorie: CATEGORIA A: composizioni da 15 strumenti in poi, per piccole o grandi orchestre (con un minimo di 15 parti strumentali differenti); CATEGORIA B: composizioni per strumento solista o gruppi strumentali fino a un massimo di 14 strumenti (con la possibilità di utilizzare più strumenti identici o differenti). (come "strumenti" s’intendono anche tutte le parti vocali)- La chiusura delle iscrizioni è fissata al 31 dicembre 2014 (N.B. essendo accettate non più di 20 iscrizioni per ogni Nazione, o Stato indipendente, le iscrizioni, in alcuni casi, potrebbero chiudersi anche molto prima di questa data).  - L’iscrizione potrà avvenire anche via mail, inviando il “Modulo di Iscrizione” compilato anche solo in parte. - La consegna delle composizioni dovrà avvenire, invece, entro il 31 gennaio 2015. Entro questa data è necessario inviare: 1) Un file in formato PDF, di ogni composizione iscritta; 2) Il “Modulo di Iscrizione” compilato in tutte le parti richieste; 3) Una foto, che potrà essere utilizzata per far conoscere il compositore (sul sito, su giornali e riviste, nelle pubblicazioni delle partiture ecc.); 4) Un curriculum artistico (facoltativo); 5) Un file audio della composizione, in qualsiasi formato (facoltativo). -  Sempre entro il 31 gennaio 2015 è necessario inviare via posta cartacea:  1) Il “Modulo di Iscrizione”, firmato e compilato in tutte le sua parti; 2) Un curriculum artistico (facoltativo); 3) La fotocopia di un documento (passaporto o  carta di identità); 4) Un CD/DVD con registrate le composizioni (facoltativo);  5) Le copie di ogni composizione iscritta e più precisamente: 2 copiedell’intera partitura e 2 copie di ogni parte separata (Obbligatorio)- Le composizioni possono essere scritte in modo digitale, con l’uso del PC, o a mano, purché siano facilmente leggibili. - Tra tutti i compositori iscritti al Concorso Internazionale saranno selezionati e segnalati i finalisti entro il 28 FEBBRAIO 2015, sul sito www.composercompetition.eu e tramite comunicazione personale. I finalisti saranno: n. 1 per ogni Nazionalità e per ogni categoria, scelti tra le 10 Nazioni considerate più meritevoli; più altri  5 di ogni categoria scelti tra i migliori (indipendentemente dalla nazionalità). Tra questi 30 finalisti verranno scelti i vincitori del concorso, che conosceranno il Risultato Finale il31 MARZO 2015.- La premiazione dei vincitori avverrà il 16 maggio 2015 durante il concerto della Ravel Philharmonic Orchestra di Bergamo, che eseguirà le composizioni dei primi due classificati di ogni categoria. Chi non potrà essere presente alla premiazione, riceverà tutti i premi direttamente a casa.- Per la Categoria A la durata della composizione dovrà essere compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 20 minuti. Per la Categoria B, da 2 a un massimo di 10 minuti. Saranno comunque accettate piccole differenze rispetto alle durate segnalate. - Il costo d’iscrizioni è fissato in euro 55.  Il compositore ha la possibilità di iscriversi con un numero massimo di 3 composizioni, per ognuna delle 2 categorie. La tassa di iscrizione per ogni composizioni aggiuntiva, oltre la prima, è di € 10
English Version HERE 
Per ogni ulteriore informazione si rimanda al sito del Concorso.
Adriana Benignetti

1 day ago | |
Tag
| Read Full Story
Al via la 70a Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, giovedì 23 ottobre alle ore 20.00 (con replica sabato 25 alle ore 17.00). Sul podio Ottavio Dantone
(Foto di Silvia Lelli)
 


«Nel 2014, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali festeggia i settanta anni di storia e di vita artistica e, da un frangente delicato come quello della ricostruzione postbellica che ne ha visto la nascita, il presente e l’imminenza di Expo 2015 la proiettano in un futuro ricco di stimoli e opportunità, che pare richiamare nuovamente il motto di Antonio Greppi: “Per Milano: pane e musica”. La sfida globale legata alla sostenibilità, alla consapevolezza del fatto che la natura, che nutre e ospita il genere umano, non va sfruttata con spirito predatorio significa imparare a “stare nel mondo”, a guardare ad esso con occhi diversi ed è la musica che si propone qui come mezzo privilegiato per contemplare la natura nel suo in un caleidoscopio di emozioni e sentimenti. Colpisce dunque nel segno l’intento di preludiare e commentare in musica i temi fondamentali di Expo 2015 scegliendo per inaugurare questa importante Stagione sinfonica la visione maestosa e solenne del Messiah». Maurizio Salerno
Sarà Ottavio Dantone, tra i più apprezzati specialisti del repertorio barocco, il protagonista del concerto inaugurale della 70ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, in programma giovedì 23 ottobre alle ore 20.00 (con prova generale aperta lo stesso giorno alle ore 14.00 e replica sabato 25 ottobre alle ore 17.00). Al centro del concerto, il Messiah, oratorio per soli, coro e orchestra di Georg Friedrich Händel, composto nel 1741. Diviso in tre parti, l’oratorio delinea la vicenda di Cristo seguendo i passi biblici del Libro delle preghiere in uso presso la Chiesa anglicana, senza l’utilizzo di un narratore ma procedendo attraverso una serie di segmenti nei quali si alternano arie, cori e recitativi. Nella Prima Parte, il Messiah si concentra sulla venuta del Cristo come preannunciato dalle antiche profezie; nella Seconda parte si affrontano il tema della passione e della morte del Cristo culminante nell’Alleluia; la Terza Parte tratta della missione cristiana nel mondo, del destino finale del credente oltre la morte. La prima rappresentazione del Messiah si tenne a Dublino, il 13 aprile del 1742.
Accanto ad Ottavio Dantone, sul palco del Teatro Dal Verme ci saranno: il soprano Lydia Teuscher, il contraltoDelphine Galou, il tenore Martin Vanberg, il bassobaritono Matthew Brook e il Coro Ruggero Maghini diretto da Claudio Chiavazza.
Ottavio Dantone si è diplomato in organo e clavicembalo presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, dedicandosi fin dall’inizio allo studio e al costante approfondimento della musica antica, segnalandosi presto all’attenzione del pubblico e della critica. Nel 1985, ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso internazionale di Parigi e, nel 1986, è stato premiato al Concorso internazionale di Bruges (due dei concorsi di clavicembalo più importanti del mondo), primo italiano a aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. Dal 1996 è il direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. Nel 1999, la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giuseppe Sarti ha segnato il suo debutto operistico. Da allora affianca alla sua abituale attività di solista e leader di gruppi da camera quella ormai intensa di direttore d’orchestra, estendendo il suo repertorio all’opera e al periodo classico e romantico e, accostando al repertorio più conosciuto, la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna. È regolarmente ospite dei più prestigiosi teatri d’opera e dei festival internazionali più importanti del mondo. Moltissime le registrazioni radiofoniche e televisive, in Italia e all’estero, nonché quelle discografiche sia come solista che come direttore, per le quali ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti dalla critica internazionale.
Lydia Teuscherè nata a Friburgo, in Germania; ha studiato al Welsh College of Music and Drama e presso la Hochschule für Musik di Mannheim. Le sue recenti performance includono le partecipazioni al Göttingen Handel Festival, allo Stadttheater di Heidelberg e al Nationaltheater di Mannheim. Lydia ha cantato con Graham Johnson in alcuni recital a Londra, Colonia e Antwerp, con Helmuth Rilling e la Bachakademie Stuttgart, al Ludwigsburger Festspiele, al Kammer-musikfestival Schloss di Moritzburg, con la Hamburg Camerata, con la Barockorchester L’Arco, presso il Fronteras Festival di Londra e al The Sao Paolo Roberto Monczuk Festival. Ha collaborato con la Hanover Band a Brighton e Londra, con la Gürzenich Orchester, con la Royal Concertgebouw Orchestra e Sir Roger Norrington, con la Double Bande e Rene Jacobs, co l’Orchestra of the Age of Enlightenment a Londra e in un tour in Corea e Giappone e con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e David Zinman. È stata in tour in Canada con Bernard Labadie e in Europa con Ton Koopman e la Amsterdam Baroque. Recentemente, in concertpo ha eseguito Lucio Silla di J.C Bach’s con Ivor Bolton per il  Salzburg Mozartwoche, Paukenmesse di Haydn con la BBC Scottish Symphony Orchestra e Bernard Labadie, La messa in si minore di Bach con Arcangelo e Jonathan Cohen, e Galatea e Polifemo di Haendel con Le Concert d’Astrée e Emmanuelle Haïm. Nel settembre 2006 ha partecipato al Semperoper/Sächsische Staatsoper a Dresda come artista residente nei ruoli di Pamina, Susanna, Annchen, Valencienne e Gretel. 
Delphine Galouè nata a Parigi. In aggiunta ai suoi studi di filosofia alla Sorbona, ha studiato pianoforte e canto. Nel 2004 è stata selezionata come “Scoperta dell’anno” dalla French Association for the Promotion of Young Artists ADAMI. Ella ha allora deciso di specializzarsi nel repertorio barocco, collaborando con formazioni come il Balthasar Neumann Ensemble (Thomas Hengelbrock), I Barocchisti (Diego Fasolis), l’Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), il Collegium 1704 (Václav Luks), la Venice Baroque Orchestra (Andrea Marcon), Il Complesso Barocco (Alan Curtis), Les Siècles (François-Xavier Roth), Les Arts Florissants (Jonathan Cohen), Le Concert des Nations (Jordi Savall), l’Ensemble Matheus (Jean-Christophe Spinosi), Les Musiciens du Louvre Grenoble (Marc Minkowski), Le Concert d'Astrée (Emmanuelle Haïm), Les Ambassadeurs (Alexis Kossenko) e Les Talens Lyriques (Christophe Rousset). Si è esibita al Théâtre des Champs-Elysées, alla Angers Nantes Opéra, all’Opéra de Montpellier, alla Royal Opera House London, al Theater St Gallen, al Theater Basel, alll’Haendel Festival di Karlsruhe, allo Schwetzingen Festival, allo Staatsoper di Berlino, al Theater an der Wien e al Maggio Musicale Fiorentino.
Martin Vanbergsi è laureato presso la Opera Academy di Copenhagen nel 2010. Martin collabora ragolarmente con direttori come: Mattias Alkman, Christian Badea, Steuart Bedford, Laurence Cummings, Thomas Dausgaard, Kjell Ingebretsen, Stephen Layton, Lars Ulrik Mortensen, Helmut Rilling, Massimiliano Toni and Marc Soustrot. Nel 2011 ha fatto il suo debutto presso la Gothenburg Opera nel ruolo di Oronte nell’opera Alcina, per la direzione di Laurence Cummings. Le recenti performance includoni ruoli principali del grande repartorio barocco, classic e contemporaneo. Ha cantato in teatri come il Kölner Philharmonie, la Konzerthaus di Vienna, il Melbourne Recital Centre, la Gothenburg Concert Hall, la Concertgebouw di Amsterdam, la Tivoli Concert Hall a Copenhagen, la Royal Danish Opera; ha lavorato con ensemble come l’Ensemble Moderntimes_1800, Musica Vitae, Drottningholm Baroque Ensemble, ReBaroque, Göteborg Baroque e il Concerto Copenhagen, così come con orchestre quali la Turku Symphony Orchestra, l’Helsingborg Symphony Orchestra, la Tivoli Orchestra e l’Aalborg Symphony Orchestra. Questa stagione parteciperà a non meno di cinque produzioni della Passione di San Giovanni di Bach: a Bergen, Gothenburg, Malmö, Aarhus e a Hässleholm.
Matthew Brookha lavorato come solista in Europe, Australia, Nord e Sud America e nei paesi orientali; ha lavorato con direttori come Sir John Eliot Gardiner, Richard Hickox, Sir Charles Mackerras, Harry Christophers, Christophe Rousset, Paul McCreesh e Sir Mark Elder, e con molte orchestra come la Philharmonia, LSO, la St Petersburg Philharmonic, la Royal Philharmonic Orchestra, la Freiburg Baroque Orchestra, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la English Baroque Soloists, i Gabrieli Consort & Players, i Sixteen, la Royal Northern Sinfonia, l’Orchestre National de Lille, l’Orchestre de Chambre de Paris, l’Orchestre des Champs-Élysées, la Hallé Orchestra, la Melbourne Symphony Orchestra, la Tonhalle-Orchester, il Zurich, Collegium Vocale Gent e la City of London Sinfonia. I recenti e future impegni di Matthew Brook prevedono la registrazione di Anacreon di Rameau con la OAE, della Jephtha con I Sixteen, e il Requiemdi Mozart con il Dunedin Consort; performances nella Passione di San Giovanni di Bach con il Coro Monteverdi Choir; ancora il Requiem di Mozart con la Seattle Symphony Orchestra con Ludovic Morlot e, naturalmente, il Messiah con I Pomeriggi Musicali di Milano.
Claudio Chiavazza si è formato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dove ha conseguito i diplomi in Clarinetto, Musica Corale e Direzione di coro. Si è poi perfezionato in direzione corale e musicologia con Adone Zecchi, Fosco Corti, Giovanni Acciai, Andrea von Ramm, Piero Damilano e, successivamente, con Peter Erdei presso l’Istituto Kodály di Kecskemét in Ungheria. Le sue attività principali sono costituite dalla direzione di coro e dall’insegnamento, attualmente presso il Conservatorio di Torino: in qualità di direttore ha tenuto concerti in Italia, Austria, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca, Ex Jugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia vocale contemporanea con diverse prime esecuzioni. Fin dalla sua fondazione, è direttore del Coro Maghini con cui, insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha affrontato le più importanti pagine del repertorio sinfonico-corale collaborando con direttori quali Rafael Frühbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko, Gerd Albrecht, Kristian Jarvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Ivor Bolton. Collabora stabilmente anche l’Academia Montis Regalis sotto la direzione di Alessandro De Marchi. Nell’ambito della musica antica ha diretto diversi complessi tra cui l’Academia Montis Regalis, i Musici di Santa Pelagia, l’Orchestra del Festival di Musica Antica di Cagliari, l’Accademia degli Imperfetti di Genova, la Compagnia Barocca Stanislao Cordero di Pamparato, partecipando a importanti festival quali MiTo-Settembre Musica, Tempus Paschale di Torino, 50° Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Pa), Armoniche Fantasie di Mondovì, Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni di Pamparato, 5° Festival Musicale della Via Francigena, Les Baroquiales di Sospel, Musique Sacrèe en Avignon, Innsbrucker Fetswochen der Alten Musik.
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di  Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.
Nel giugno 1995, in occasione di una produzione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, si è costituito il Coro Filarmonico Ruggero Maghini, intitolato a una delle figure più significative della vita musicale di Torino, Ruggero Maghini, direttore del Coro Rai dal 1950 per oltre vent’anni. Da allora a oggi è stato più volte scritturato dalla stessa orchestra per importanti produzioni, tra le quali spiccano la Messa in si minore, le due Passioni e il Magnificat di Bach, il Requiem e la Messa in do minore di Mozart, la Missa solemnis e la Nona sinfonia di Beethoven, il Te Deum e laMessa da requiem di Verdi, tutte le opere sinfonico-corali di Brahms, Peer Gynt di Grieg, La vida breve di De Falla, Porgy and Bess di Gershwin, realizzate sotto la guida di direttori quali Rafael Frühbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko, Gerd Albrecht, Kristian Jarvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Ivor Bolton. Nel gennaio 2006 ha preso parte al Concerto inaugurale del restaurato Auditorium Arturo Toscanini della Rai di Torino con l’esecuzione della Seconda sinfonia di Mahler. Nel 2007 e 2008 è stato invitato al Concerto di Natale presso la Basilica di San Francesco di Assisi, prodotto dalla Rai e trasmesso in Eurovisione. Nel marzo 2008, sempre a fianco dell’OSN Rai, ha partecipato alla 47ª Semana de musica religiosa di Cuenca (Spagna) con l’esecuzione del War requiem di Britten e dellaMessa da requiem di Verdi. Dal 2007 collabora stabilmente anche con l’Academia Montis Regalis e con il suo direttore Alessandro De Marchi, con cui sono stati realizzati numerosi progetti concertistici e discografici nell’ambito del repertorio barocco, tra cui ricordiamo: L’Orfeo di Monteverdi, Jephtedi Carissimi, Gloria e Magnificat di Vivaldi, la Messa dell’Incoronazione e Vesperae solemnes de confessore di Mozart, Te Deum di Fiorè, Oratorio di Natale e Passione secondo Giovanni di Bach, Davidis pugna et victoria di Alessandro Scarlatti, i Vespri dei carmelitani di Händel, le opere Flavius Bertaridus di Telemann eLa clemenza di Tito di Mozart. Sempre a fianco dell’Academia Montis Regalis ha preso parte a diverse edizioni di MiTo Settembre Musica, alle stagioni dell’Unione Musicale di Torino e della Società del Quartetto di Milano, ha partecipato alla 50ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Palermo), ai Festival di Musica Antica di Bruges (Belgio) e Les Baroquiales di Sospel (Francia), e dal 2011 è coro residente presso l’Innsbrucker Festwochen den Alten Musik (Austria). Nel mese ottobre 2012 ha collaborato con il Teatro Regio di Torino per l’allestimento di Der Fliegende Holländer di Wagner, nel 2013 con il Coro della Radio Svedese nell’esecuzione de La Creazione di Haydn. Il coro ha inoltre collaborato con l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, lo Xenia Ensemble, l’Orchestra Barocca di Genova, l’Accademia Del Santo Spirito di Torino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Di Arad (Romania). Accanto alla produzione con orchestra il Coro Maghini ha affrontato una buona parte del più significativo repertorio per coro a cappella, dal barocco alla musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni.
Teatro Dal VermeVia San Giovanni sul Muro 2 – Milano
Giovedì 23 ottobre ore 20.00Sabato 25 ottobre ore 17.00Generale aperta – giovedì 23 ottobre ore 14.00
Georg Friedrich HändelMessiahOratorio per soli, coro e orchestra
Direttore: Ottavio DantoneSoprano: Lydia TeuscherContralto: Delphine GalouTenore: Martin VanbergBassobaritono: Matthew BrookCoro Ruggero MaghiniMaestro del Coro: Claudio ChiavazzaOrchestra I Pomeriggi Musicali
BIGLIETTIInteriPrimo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevenditaSecondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevenditaBalconata: € 10,50 + prevendita
Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevenditaSecondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevenditaBalconata € 8,50 + prevendita
BIGLIETTI per le prove generali aperteInteri: € 10,00 + prevenditaRidotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università): € 8,00 + prevendita
Biglietteria TicketOne Teatro Dal Verme Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano Tel. 02 87.905.201dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
www.ipomeriggi.it

Adriana Benignetti


2 days ago | |
Tag
| Read Full Story
Manifestazione di solidarietà organizzata dai Lavoratori del Teatro Lirico  contro i licenziamenti collettivi di Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma


Sarà il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart al centro della manifestazione che si terrà giovedì 23 ottobre alle ore 18.00 in piazza Costituzione a Cagliari per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche. Una manifestazione di solidarietà, contro i licenziamenti collettivi di Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, organizzata dai lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari. A dirigere il Requiem, la bacchetta di Donato Renzetti.

Piazza Costituzione, Cagliari Giovedì 23 ottobre 2014 ore 18.00
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem in re minore K. 626
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliaridirettore Donato Renzetti


Adriana Benignetti
2 days ago | |
Tag
| Read Full Story
Dopo la Scuola di Ballo anche Alessandro Macario si aggiudica il Premio “Jia Ruskaja” in rappresentanza del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli

“In elogio ai suoi meriti professionali, per la sua dedizione e il suo inestimabile contributo a favore dell'arte della danza”: è con questa motivazione che Alessandro Macario, primo ballerino ospite del Teatro di San Carlo dal 2009, riceverà, in rappresentanza del Corpo di Ballo del Lirico di Napoli, il Premio Roma “Jia Ruskaja” organizzato dalla Fondazione dell'Accademia Nazionale di Danza.   

Un altro importante riconoscimento per il teatro partenopeo: la Scuola di Ballo del Teatro ha, infatti, già ricevuto il premio nella sezione “Miglior Accademia”. 

Macario ritirerà il premio il 22 novembre alla serata di gala organizzata dalla Fondazione dell'Accademia Nazionale di danza al Teatro dell'Opera di Roma, alla presenza di giornalisti e personalità del mondo della cultura e della danza.
Nato a Napoli, Alessandro Macario –  ospite residente del Massimo napoletano dal 2009 - è un talento cresciuto proprio alla scuola di ballo del Teatro di San Carlo dove nel 1998 si è diplomato sotto la guida della direttrice della scuola Anna Razzi. Subito entra a far parte della Compagnia del Teatro alla Scala di Milano con la quale danza in  balletti firmati da prestigiosi coreografi tra cui: Cenerentola, Don Quixote eLago dei cigni di Nureyev,  Romeo e Giulietta di Macmillan, Excelsior di Dell'Ara,  Ondine di Ashton, Il Grande Gatsbydi  Prokovsky, Amarcord di Cannito, La Strada di  Pistoni, Giselledi Ruanne, Schiaccianoci di Haind, Carmen di Roland Petit, Il Figliuol Prodigo di Balanchine, Troy Game di Robert North, Giselledi Guillemm. Nel settembre 2001 è invitato da Elisabetta Terabust come solista al Teatro Comunale di Firenze e nel 2002 viene scritturato dal Teatro di San Carlo di Napoli dove si esibisce in Duke Elligton ballet di Roland Petit, Shèhèrazade di Michel Fokine. Dal 2003, sempre al Massimo napoletano, danza come primo ballerino interpretando coreografie come Romeo e Giulietta di MacMillan, Alles Walzer di Zanella, La Valsedi  Balanchine, L’uomo giovane inCarmina Burana di Youri Vàmos, Orfeo ed Euridice di Karole Armitage,Lo schiaccianoci, La Bayadère, Giselle di Deane, La solitudine del ventodi Nikita Dimitrievsky , l'Arlesienne di Petit , Ma pavlova di Petit,Il Lago dei Cigni di Nunez, Onegin di Cranko, Mirelledi Jill, Napoli zompa e vola di Amedeo Amodio, Zorba il Greco di Massine, Napoli di Bournonville,Without words di Nacho Duato, Il mio Angelo di Luc Buy, Giselle di Matz Ek, Romeo e Giuliettadi Amodio, La Strada di Pistoni. Ancora per il San Carlo di Napoli interpreta Don Quixote e Il Corsaro di Fadeyechev Requiem Mozart di Eifman.
Adriana Benignetti

5 days ago | |
Tag
| Read Full Story
La Volksoper in due atti, su libretto di Miloš Kareš, sarà in scena al Teatro Massimo dal 19 al 26 ottobre con l’allestimento della Semperoper di Dresda
(Foto: © Matthias Creutziger)

“Švanda dudák” (“Svanda il suonatore di cornamusa”) di Jaromír Weinberger (1896-1967) debutta in prima italianail prossimo 19 ottobre al Teatro Massimo di Palermo in un sontuoso allestimento della Semperoper di Dresda. 
Il libretto è in ceco con sopratitoli in italiano. Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo, Mikhail Agrest, regia di Axel Köhler, scene di Arne Walther, costumi di Henrike Bromber, coreografo e assistente alla regia Gaetano Posterino; il Coro (diretto da Piero Monti) e il Corpo di ballo del Teatro Massimo.
Interpreti vocali: Vladimír Chmelo e Pavol Kubán nel ruolo di Švanda; Marjorie Owens e Isabela Matula in quello di DorotkaBabinský è invece interpretato da L’udovít Ludha e Peter Berger, La Regina Cuordighiaccio è Anna Maria Chiuri; Lo Stregone Roberto Abbondanza; Il Giudice - Luogotenente dell’inferno e Primo Lanzichenecco Alfio Marletta; Il Boia e Famulo del Diavolo Timothy Oliver; Il Diavolo Michael Eder; Secondo Lanzichenecco Gianfranco Giordano / Cosimo Diano.
Opera poco conosciuta fuori dai confini della attuale Repubblica Ceca e comunque dei paesi dell'Europa orientale dove è invece assai celebre, “Švanda dudák” è un'opera dai temi fortemente radicati nella cultura popolare boema, in cui convergono melodie popolari, spunti jazz, idee di matrice pucciniana e riferimenti alla tradizione colta di Smetana e Dvorak. La storia della sua ricezione è legata quindi a un solo “difetto”: è opera nata fuori dal suo tempo. Nel 1927, anno del debutto a Praga, la scena culturale era dominata dall'espressionismo. Apprezzata dal pubblico per il soggetto e per la varietà musicale (si contano nei primi 3 anni oltre duemila rappresentazioni), l'opera fu bistrattata dalla critica. In Italia si registra una sola esecuzione radiofonica in italiano nella stagione della RAI di Milano del 1958 con il soprano Leyla Gencer nel ruolo della protagonista femminile Dorotka.
Il soggetto dell’opera è tratto da un dramma di Josef Kajetán Tyl, uno degli scrittori più rappresentativi del Romanticismo ceco nonché convinto sostenitore dell’indipendenza della sua terra dall’Impero austro-ungarico; per questo motivo, intorno agli anni Venti del Novecento, era diventato un simbolo per la nascente Cecoslovacchia. Il dramma rielabora alcune fiabe della Boemia meridionale, regione tuttora famosa per i suoi suonatori di cornamusa, e affronta un tema caro al suo autore: la gioia della vita semplice. Si articola in una successione di quadri pittoreschi ricchi di canti e balli popolari, in cui si mescolano elementi magici con riferimenti realistici alla vita quotidiana. Miloš Kareš, amico personale di Weinberger e autore del libretto di “Švanda dudák”, riscrive in modo molto libero il dramma di Tyl, integrandolo con spunti tratti da fiabe slave; riducendo il numero dei personaggi e semplificando la trama suddivisa in due atti.
TramaPrimo attoŠvanda – celebre suonatore di cornamusa – e la moglie Dorotka – simbolo della dolcezza e della fedeltà – vivono felicemente in campagna. Il loro idillio è rotto dall'arrivo di Babínský – celebre ladro gentiluomo – che, invaghitosi di Dorotka, persuade il musicista ad abbandonare la moglie e partire con lui all’avventura: unico bagaglio la cornamusa, strumento simbolo della nazione ceca. I due si dirigono verso il regno della regina Cuordighiaccio malata di malinconia: la cornamusa di Švanda suona una polka che risolleva dal dolore Cuordighiaccio, al quale chiede a Švanda di sposarla; l'uomo esita ma poi, sedotto dall’idea di diventare re, finisce per accettare e bacia la regina nel tripudio generale. Lo stregone responsabile della miseria del regno arriva portando con sé Dorotka per smascherare l’infedeltà di Švanda. L'aria d’amore della giovane fa infuriare la regina che la condanna a morte; Švanda allora si offre di morire al posto dell’amata e lo stregone coglie l’occasione per far imprigionare entrambi. Come ultimo desiderio, Švanda chiede di suonare la cornamusa ma si scopre che lo strumento è stato rubato; anche la scure del boia è stata rubata, impedendo così l’esecuzione. Il ladro è Babínský, che giunge trionfalmente per salvare la situazione. Scampato il pericolo, Dorotka ritorna tra le braccia di Švanda il quale, abusando della sua buona sorte, giura di non aver mai baciato la regina e azzarda con bella faccia tosta: “mi portasse via il diavolo se mento!”. E con queste parole sprofonda negli inferi.
Secondo attoIl secondo atto è ambientato negli inferi. Il diavolo, avvilito dalla noia, chiede a Švanda di intrattenerlo con la cornamusa, ma egli si rifiuta limitandosi a prestargli lo strumento: il diavolo è capace solo di interpretare una versione dissonante della polka di Švanda (chiara ironia Weinberger sull'avanguardia). Ma il diavolo riesce a raggirare Švanda impossessandosi della sua anima. Ancora una volta è Babínský a risolvere la situazione: il ladro e il diavolo si giocheranno l’anima del musicista a carte e il lieto fine è d'obbligo come in tutte le favole.
Weinberger collega i differenti momenti della trama con pagine sinfoniche di forte impatto che hanno avuto fortuna autonoma, inserite spesso nei programmi di concerti sinfonici. Come detto, l'allestimento arriva a Palermo dal prestigioso palcoscenico della Semperoper di Dresda, dove è andato in scena nel 2012: uno spettacolo imponente in cui agiscono numerosi personaggi insieme a Coro e Corpo di ballo, fra momenti più lirici e danze sfrenate e divertenti, costumi preziosi ed effetti scenici inaspettati.
ŠVANDA, DUDÁK (“Svanda il suonatore di cornamusa”)Volksoper in due attilibretto di Miloš Karešmusica di Jaromír Weinberger
Direttore Mikhail AgrestRegia Axel KöhlerScene Arne WaltherCostumi Henrike BromberCoreografia e assistente alla regia Gaetano PosterinoLuci Fabio AntociMaestro del Coro Piero Monti
Personaggi e interpretiŠvanda Vladimír Chmelo (19, 22, 24, 26 ottobre) / Pavol Kubán (21 e 25 ottobre)Dorotka Marjorie Owens (19, 22, 24, 26 ottobre) / Isabela Matula (21 e 25 ottobre)Babinský L’udovít Ludha (19, 22, 24, 26 ottobre) / Peter Berger (21 e 25 ottobre)La Regina Cuordighiaccio Anna Maria ChiuriLo Stregone Roberto AbbondanzaIl Giudice - Luogotenente dell’inferno e Primo Lanzichenecco Alfio MarlettaIl Boia e Famulo del Diavolo Timothy OliverIl Diavolo Michael EderSecondo Lanzichenecco Gianfranco Giordano / Cosimo Diano
Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Allestimento della Semperoper di Dresda
domenica 19 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno Prime - ore 20:30martedì 21 ottobre 2014, Švanda, dudák k Turno S2 - ore 18:30mercoledì 22 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno B - ore 18:30venerdì 24 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno C - ore 18:30sabato 25 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno F - ore 20:30domenica 26 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno D - ore 17:30
Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125In vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 9:30 – 18:00, tel. 0916053580 / fax 0916053391 / biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.ito nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Charta-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 17:00). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo.

(comunicato stampa)
5 days ago | |
Tag
| Read Full Story
Marta Romagna e Gabriele Corrado
(Foto: Marco Brescia)

Proseguono le recite di Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, titolo con cui il balletto scaligero suggella la stagione in corso. Dodici spettacoli che hanno visto e vedranno anche nei prossimi giorni  alternarsi nuovi cast, con un aggiornamento sulle date del 21 e 23 ottobre: a causa di un problema di salute Massimo Murru è costretto a rinunciare alle sue recite. La Direzione del Ballo ha deciso di affidare a Gabriele Corrado  le due rappresentazioni, che vedrannoper la prima volta in scena alla Scala nel ruolo di Giulietta  Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet.

Dopo le recite di Alina Somova con Roberto Bolle e di Natalia Osipova con Claudio Coviello, nuovi cast in scena già durante questo week-end: venerdi 17 ottobre (e in replica il 20)torna a danzare il ruolo di Giulietta la prima ballerina Marta Romagna, accanto a Gabriele Corrado.
Sabato 18 ottobre sarà nuovamente in scena  la prima ballerina Nicoletta Manni , che ha debuttato nella pomeridiana “Invito alla Scala” del 14 ottobre, ancora accanto a Marco Agostino. Ancora novità il 22 ottobre: debutto di coppia per Vittoria Valerio e Angelo Greco, che  affronteranno per la prima volta questo straordinario balletto.
(comunicato stampa)


5 days ago | |
Tag
| Read Full Story

Il Teatro Regio di Parma informa il gentile pubblico che, a causa dello sciopero generale regionale indetto dal sindacato Cgil, a cui aderiscono alcuni lavoratori della Fondazione, la recita de La forza del destino, in programma stasera 16 ottobre alle ore 19.30, sarà eseguita in forma di concerto.
Coloro che non intendono assistere allo spettacolo potranno richiedere il rimborso alla biglietteria del Teatro Regio entro martedì 21 ottobre. Gli abbonati al turno B del Festival Verdi potranno richiedere il rimborso della quota di abbonamento relativa allo spettacolo presentando la tessera non vidimata alla biglietteria del Teatro Regio a partire da venerdì 17 ottobre ed entro martedì 21 ottobre.

A coloro che assisteranno allo spettacolo è riservata la possibilità di acquistare un biglietto per uno dei prossimi appuntamenti del Festival Verdi 2014 con una riduzione del 75%, secondo disponibilità.
La Fondazione Teatro Regio di Parma si scusa per il disagio ed è a disposizione per eventuali informazioni e chiarimenti.
Biglietteria del Teatro Regio di ParmaTel. (+39) 0521 203999, biglietteria@teatroregioparma.org Aperta dal martedì al sabato, ore 10.30 - 13.30 e 17.00 - 19.00, e un’ora e mezza prima dello spettacolo. Chiusa la domenica, il lunedì e i giorni festivi.
(comunicato stampa)


6 days ago | |
Tag
| Read Full Story
Dall’11 gennaio al 24 maggio 2015 si svolgerà la sesta edizione di “Prove Aperte alla scala”, progetto ideato per raccogliere fondi in favore dell’assistenza alla disabilità: il 19 ottobre l’anteprima gratuita 
(Foto di Luca Piva)

5 Prove Aperte, delle quali la prima gratuita (in anteprima il 19 ottobre) e 4 a pagamento (con biglietti che vanno dai 5 ai 35 euro e il cui il cuiincasso sarà interamente destinato a sostenere progetti di Onlus milanesi); 4 le organizzazioni non profit (UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – Sezione Milano, HANDICAP...su la testa!, Associazione iSemprevivi+onlus, Progetto Itaca) destinatarie dell’iniziativa; 5 prestigiosi direttori d’orchestra alla guida della Filarmonica della Scala; introduzioni ai concerti a cura di Gian Mario Benzing ed Enrico Parola.
Questa in sintesi, “La Filarmonica della Scala incontra la città”, ciclo di Prove Aperte che vede, per il 6° anno consecutivo la compagine milanese al fianco del non profit milanese, che si svolgerà dall’11 gennaio al 24 maggio 2015 con un’anteprima gratuita domenica 19 ottobre.
L’anteprima gratuita di domenica 19 ottobre alle ore 10.30 vedrà sul podio Christoph Eschenbach, che guiderà la Filarmonica nell’ultimo concerto della stagione 2013-2014: a introdurre il concerto, Enrico Parola. Gli inviti saranno distribuiti dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano e riservati agli utenti dei Servizi Sociali, una parte sarà distribuita dal Servizio Promozione Culturale del Teatro alla Scala e da ViviMilano, Media Partner dell’iniziativa.
Le 4 Prove Aperte a pagamento, destinate alla raccolta fondi, saranno invece: l’11 gennaio 2015 con Fabio Luisi, a favore di UILDM Milano; il 1° marzo con Myung–Whun Chung, a favore di HANDICAP...su la testa!; il 16 maggio con Riccardo Chailly o a favore de iSemprevivi+onlus; infine, il 24 maggio con Marc Albrecht  a favore di Progetto Itaca.
Di seguito il programma completo
Domenica 19 ottobre 2014 ore 10.30 Anteprima a invitiChristoph EschenbachŠostakovic, Suite su versi di Michelangelo BuonarrotiBrahms, Sinfonia n. 2
Domenica 11 gennaio 2015 ore 19.30 Prova Aperta a favore di UILDM MilanoFabio Luisi, direttore Joshua Bell, violinoBrahms, Concerto per violino e orchestra in re magg. op. 77 Ligeti, Lontano, per orchestraVarèse, Amériques, per grande orchestra
Domenica 1 marzo 2015 ore 19.30 Prova Aperta a favore di HANDICAP…su la testa!Myung-Whun Chung Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n. 4 in la magg. op. 9, ItalianaBrahms, Sinfonia n. 1 in do min. op. 68
Sabato 16 maggio 2015 ore 9.30 Prova Aperta  a favore de iSemprevivi+onlusRiccardo Chailly, direttoreMaria João Pires, pianoforteBeethoven, Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in sol magg. op. 58Šostakovic, Sinfonia n. 5 in re min. op. 47
Domenica 24 maggio 2015 ore 19.30 Prova Aperta a favore di Progetto ItacaMarc Albrecht, direttore Beatrice Rana, pianoforte Beethoven, Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in do magg. op. 15 Brahms, Quartetto n. 1 per pianoforte e archi in sol min. (orchestrazione Shönberg)
Carnet: da € 20 a € 140 (esclusi diritti di prevendita)Biglietti: da € 5 a € 35 (esclusi diritti di prevendita)Informazioni e prevendita telefonica (a partire da lunedì 13 ottobre):  02 465 467 467 (da lunedì a venerdì ore 10/13 e 14/17).

 Adriana Benignetti
6 days ago | |
Tag
| Read Full Story
Dal 17 al 19 ottobre 2014, il balletto in tre atti, con la musica di Ludwig Minkus e il libretto di Marius Petipa e Sergey Khudekov, sarà in scena  con la Compagnia di Ekaterinburg. Annullata la prima del 16 ottobre per lutto cittadino

Il primo appuntamento di Balletto della Stagione 2014/15 del Teatro Carlo Felice, con protagonista la Compagnia di Danza del Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto di Ekaterinburg, porterà in scena La Bayadère dal 17 al 19 ottobre (N.B. la prima del balletto, prevista per il 16 ottobre, è stata annullata per lutto cittadino). 

Uno di quei titoli che, per lo stile coreografico e la storia raccontata, incarnano la quintessenza del balletto classico. Il più grande coreografico ottocentesco, Marius Petipa, autore sia del soggetto che della coreografia originale, associa infatti in questo lavoro i passi della tradizione ballettistica francese e italiana alle immagini che animavano i sogni ad occhi aperti del pubblico tardoromantico: paesaggi esotici, promesse d’amore tradite, sentimentalismo e tragedia, evocazioni soprannaturali (come il momento più noto del balletto, il Grand Pas Classique il “Regno delle ombre”). Quanto alla musica dell’austriaco Ludwig Minkus è, nella sua semplicità e nel suo candore, l’equivalente in note del tutù di tulle. La Bayadère (ovvero la “danzatrice del tempio”) andò in scena per la prima volta nel 1877 al Teatro Imperiale Bolshoi Kamenny di S. Pietroburgo.
La Compagnia di Danza del Teatro dell’Opera e del Balletto di Ekaterinburg fu fondata un secolo fa ed è oggi tra le più importanti istituzioni che mantengono in vita la grande tradizione della scuola del balletto russo. La versione de La Bayadère proposta è quella originale di Petipa rivista nel 1941 da Vladimir Ponomarev e Vakhtang Chabukian.      
La BayadèreBalletto in tre attiLibretto Marius Petipa e Sergey KhudekovMusica di Ludwig MinkusCoreografia Marius PetipaRedazione Vladimir Ponomarev e Vakhtang Chabukiani(“Danza dell’idolo d’Oro” nella coreografia di Nikolaj Zubkovsky)Compagnia di Danza del Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto di Ekaterinburg
Direttore Pavel KlinichevScene Aliona PikalovaCostumi Elena Zaitzeva
Nikya, la Bayadère             Elena Kabonova                                    Elena Vorobeva  Solor                                     Ilija BorodulinAndrey Sorokin  Il Rajah Dugmanta             Yury Vedeneev  Gamzatti                     Elena Trubetzkova                                     Ekaterina Sapogova  Il Gran Bramino           Viktor Mekhanoshin
Orchestra del Teatro Carlo Felice
Venerdì 17 ottobre – 15.30 (G) – 20.30 (B)Sabato 18 ottobre -  15.30 (F) – 20.30 (L, D )Domenica 19 ottobre 15.30 (C)

(comunicato stampa)

Per la trama del balletto vai QUI
8 days ago | |
Tag
| Read Full Story
In riferimento al proclamato lutto cittadino, per i funerali della vittima dell’alluvione, la Fondazione TeatroCarlo Felice comunica che la prima del balletto “La Bayadère” prevista il 16 ottobre alle ore 20.30, non andrà in scena
Gli abbonati al turno A e i possessori di biglietto, potranno assistere agli altri spettacoli di Bayadère, previa riassegnazione del posto da effettuarsi in biglietteria. Il Carlo Felice, ferito come tutta la città ma orgoglioso come tutta Genova, partecipa al lutto cittadino. 
8 days ago | |
Tag
| Read Full Story
1 - 10  | 123456789 next
InstantEncore