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Adriana Benignetti
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«[...] non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenità per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni»

«Nonostante tutti i miei sforzi per contribuire alla vostra causa, non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenità per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni. […] Inoltre, in questo momento intendo dedicarmi, in Italia, soprattutto ai giovani musicisti dell'Orchestra Cherubini da me fondata. […]È stato comunque costruttivo cercare insieme di lavorare per il meglio!».

È con queste parole che Riccardo Muti ha annunciato, in una lettera al sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes, la sua decisione: non ci sarà sul podio del Teatro Costanzi per dirigere Aida [opera che aprirà la Stagione il prossimo 27 novembre] e Nozze di Figaro [in programma dal 21 maggio al 3 giugno 2015]. Una decisione sofferta, come riferisce lo stesso direttore, presa «con grandissimo dispiacere, dopo lunghi e tormentati pensieri» e dovuta al «perdurare delle problematiche emerse durante gli ultimi tempi».
Una scelta che, come affermano Carlo Fuortes e Ignazio Marino, è stata «senza dubbio influenzata dall’instabilità in cui versa l’Opera a causa delle continue proteste, della conflittualità interna e degli scioperi durati mesi e che hanno portato alla cancellazione di diverse rappresentazioni, con gravi disagi per il pubblico internazionale e nazionale che aveva acquistato i biglietti». «Da parte nostra» continuano Fuortes e Marino «prosegue l’impegno per il risanamento economico e gestionale di una delle massime istituzioni culturali del Paese che abbiamo trovato in uno stato di disastro economico, con un disavanzo di circa 12 milioni di euro prodotto da una dissennata gestione amministrativa. Una situazione che abbiamo corretto in un solo anno, riportando in attivo i bilanci dell'Ente. Un intervento che ci consente ora di lavorare per il rilancio e il rinnovamento del Teatro». I due concludono con l’augurio che «una volta superati i problemi che ancora affliggono il Teatro, e più in generale il sistema musicale in Italia, si possano ricreare le condizioni affinché il Maestro Muti possa tornare a dirigere i complessi artistici del Teatro».
Immediato è stato anche il commento di Dario Franceschini: «Ho conosciuto nella mia vita poche persone che amano profondamente il proprio Paese come il maestro Muti. Per questo anche in una giornata brutta come questa, sono felice di sottolineare che continuerà in Italia il suo straordinario lavoro con i giovani dell’Orchestra Cherubini. E sono certo non mancheranno molte altre grandi occasioni che cercheremo di costruire tenacemente. Debbo però anche dire con profonda amarezza che capisco le ragioni che lo hanno portato alla scelta, dolorosa per lui e per tutti, di interrompere il rapporto con l’Opera di Roma. Spero che almeno questo faccia aprire gli occhi a tutti quelli che ostacolano, con resistenze corporative e autolesioniste, l’impegno per quel cambiamento che la musica e la lirica italiana attendono da troppo tempo per stare al passo coi tempi e per cui lo Stato è impegnato con convinzione e risorse, dal decreto Bray in poi».

A.B.
1 day ago | |
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Si svolgerà a Milano, dall’11 al 14 dicembre 2014, la terza edizione del Concorso di Pianoforte e Musica da Camera dedicata ai giovani fino a 28 anni. Monte-premi di oltre 10.000 euro e giuria internazionale: scadenza domande, 23 novembre 2014

«Il concorso di pianoforte e musica da camera “Coop premia la Musica” è un’iniziativa nata tre anni fa per ricordare la figura di Antonio Bertolini, storico presidente di Coop Lombardia nonché appassionato musicofilo. La terza edizione, che dà seguito a due annate svoltesi con grande successo di partecipazione, cade nell’anno delle celebrazioni per il trentennale di Coop Lombardia; vista l’importanza di quest’anniversario abbiamo cercato di realizzare l’evento con particolare cura e, conseguentemente, maggiori ambizioni, con una offerta di premi in denaro decisamente attraente. 
Dici “concorso”, e pensi subito all’aspetto più appariscente, cioè quello della gara, della competizione tra persone animate dalla stessa voglia di primeggiare in una disciplina, sia essa artistica, sportiva o di qualunque altro genere. E, inevitabilmente, pensi anche a dei vincitori che festeggiano e ad altri più sfortunati che si rammaricano per i mancati riconoscimenti. E certo un concorso è tutto questo, ovvero l’emozionante spettacolo di un cimento, normato da regole certe e uguali per tutti, in cui i talenti e le qualità individuali possano mettersi in luce, trovare apprezzamento e appagamento. Ma non è tutto qui; anzi, detto in tutta franchezza, se solo questi fossero gli aspetti importanti in un concorso, e in particolare in un concorso dedicato ai giovani musicisti, non avrebbe più di tanto interessato noi della Coop, o quanto meno non al punto da diventare attivi promotori di un simile progetto. C’è dell’altro, di più bello, di più importante, nonché di totalmente affine con i principi della cooperazione: mi riferisco ad aspetti, forse più impalpabili ma non meno reali, che le prime due edizioni del concorso hanno mostrato con grande evidenza, convincendoci definitivamente della validità di questa impresa. Per esempio, il piacere di conoscere persone animate dagli stessi interessi e dalle stesse passioni; o la gioia di condividere con tanti nuovi amici l’esperienza insostituibile della musica dal vivo; o ancora, il desiderio di tanti giovani di mettersi alla prova, confrontando le proprie scelte con quelle di altri e attingendo nuove conoscenze dal competente giudizio di una giuria prestigiosa. E poi, per tornare alla concretezza dei dati di fatto quantificabili e verificabili, partecipare al nostro concorso rende possibile a tanti dei partecipanti ottenere impegni professionali retribuiti nelle ormai numerose stagioni di concerti Coop: chi ci segue sa che, dopo dieci anni di attività, gli Spazi ScopriCoop di Milano Arona, Milano Baggio e Novate Milanese garantiscono non meno di 50 appuntamenti annuali con la musica, tra concerti e conferenze, e credo sia superfluo sottolineare quanto questa sostanziosissima offerta sia preziosa per tutti, pubblico in sala e artisti sul palcoscenico, in un periodo in cui le opportunità di lavoro per i musicisti, e non solo per quelli giovani, stanno soffrendo enormemente le conseguenze della crisi economica. Per tutti gli amici di Coop Lombardia l’invito è dunque a vivere con noi e con tutti i Comitati Soci coinvolti questa bellissima esperienza: seguire le prove del concorso, emozionandosi attimo per attimo insieme ai giovani partecipanti, donerà momenti di fervore, entusiasmo e felicità che, ne siamo sicuri, saranno poi indimenticabili!» Luca Schieppati, Direttore Artistisco scopriCoop Musica
Il Regolamento del 3° Concorso “Coop premia la Musica - Premio Antonio Bertolini”
Art. 1 - Per ricordare la figura di Antonio Bertolini, grande cooperatore e convinto assertore nelle idee e nelle azioni dell'importanza di arte e cultura nello sviluppo della società, Coop Lombardia, in sinergia con i comitati soci di zona, organizza il 3° Concorso di Pianoforte e Musica da Camera “Coop premia la Musica - Premio Antonio Bertolini”
Art. 2 – Il concorso è aperto ai giovani musicisti italiani nati e/o residenti in un Paese dell’Unione Europea, di ambo i sessi, nati dal 1986 in poi. Si svolgerà a Milano nei giorni compresi fra l’11 e il 14 dicembre 2014 presso gli Spazi scopriCoop di via Arona 15 a Milano e di Novate Milanese. La premiazione si svolgerà domenica 14 dicembre presso lo Spazio Teatro 89 di Milano
Art. 3 – I concorrenti dovranno inviare l'iscrizione via email o, in subordine, per posta raccomandata, entro e non oltre il giorno 23 novembre 2014 (farà fede il timbro postale, o la data dell’email), l’apposito modulo compilato in ogni sua parte, una fotocopia di un documento di identità, un cv (obbligatorio solo per la categoria D e la sezione Musica da Camera), e una ricevuta dell’avvenuto pagamento della quota d'iscrizione(non rimborsabile se non per mancato svolgimento del Concorso) di:€ 30,00 per le categorie A e B;€ 40,00 per le categorie C€ 50,00 per la categoria D€ 25,00 a testa per ogni partecipante del gruppo, fino a un massimo di € 75,00, per la sezione Musica da Camera
I Soci Coop hanno diritto a uno sconto del 50% sulla quota di iscrizione (per le categorie A, B e C sarà valida a questo fine la tessera Socio Coop di uno dei genitori). Per fruire di questa agevolazione occorrerà indicare nella domanda di iscrizione anche il numero della tessera di associazione.
I versamenti devono essere effettuati con bonifico bancario intestato a: Beneficiario: Coop Lombardia.Banca d’appoggio: Banca Popolare di MilanoCodice Iban: IT80G0558401625000000005707Nella causale specificare “Premio Antonio Bertolini” e indicare il nome del concorrente.
Le domande dovranno essere indirizzateall’email: premioantoniobertolini@gmail.com oppure, in subordine, alla Direzione Artistica del Concorso presso Spazio scopriCoop, via Gianella, 21 - 20152 Milano. Eventuali chiarimenti possono essere richiesti ai seguenti numeri telefonici: 0248920258, 3358359131 o all’indirizzo mail sopra riportato.
Art. 4 - Al momento della prima prova il concorrente dovrà esibire un documento di identità, in mancanza del quale la prova stessa non potrà avvenire.
Art. 5 - Per motivi organizzativi, il numero massimo dei partecipanti potrà essere limitato. L’eventuale selezione avverrà facendo riferimento alla data di arrivo della domanda di iscrizione e, per le categoria D e per la sezione Musica da Camera, alla valutazione dei curricula. I candidati le cui domande venissero eventualmente rifiutate in base al presente articolo, saranno immediatamente rimborsati della quota di iscrizione versata.
Art. 6 - La Commissione giudicatrice del Concorso è costituita da eminenti musicisti, didatti, concertisti. Non possono farne parte persone che abbiano rapporti di parentela o affinità con uno o più concorrenti. I componenti la Commissione che abbiano in atto o che abbiano avuto nei due anniprecedenti la data d’inizio del Concorso rapporti didattici con uno o più concorrenti, sono tenuti ad astenersi dal partecipare alla discussione e alla votazione sull’esame dei concorrenti medesimi. Di questa astensione dovrà essere fatto esplicito riferimento nel verbale. All’atto dell’insediamento, ciascun componente la Commissione dovrà rilasciare una dichiarazione sulla propria situazione personale nei confronti dei concorrenti in relazione a quanto sopra stabilito.
Art. 7 - I concorrenti saranno divisi in due sezioni:· Pianoforte- Musica da camerala Sezione Pianoforte è a sua volta suddivisa in quattro categorie:- CATEGORIA «A» - per i nati dall’anno 2004 in poi- CATEGORIA «B» - per i nati negli anni 00/01/02/03- CATEGORIA «C» - per i nati negli anni 97/98/99/- CATEGORIA «D» - per i nati dall’anno 1986 al 1996Non è possibile iscriversi a categoria inferiore a quella prevista per la propria età; è invece possibile iscriversi a categoria superiore, qualora il candidato si ritenga in grado di svolgere il programma richiesto. La Sezione Musica da Camera è aperta a tutti i gruppi di qualunque organico, vocale o strumentale, dal Duo all’Ottetto (escluso 2 pianoforti) con un'età media non superiore ai 28 anni.
Art. 8 - Le graduatorie finali di ogni Categoria saranno proclamate assieme a quella degli Assoluti, al termine cioè di tutte le audizioni. I risultati saranno esposti in bacheca presso gli Spazi scopri Coop, nelle sedi Coop dei comitati soci promotori del concorso, e visibili sulle pagine web dedicate al Concorso.
Art. 9 - Il concerto e la premiazione dei vincitori si terranno domenica 14 dicembre presso Spazio Teatro 89 di Milano. I premiati partecipanti al concerto eseguiranno brani scelti dalla Giuria fra quelli eseguiti nelle prove del concorso. I premiati, qualora non siano presenti senza documentate ragioni di impossibilità materiale, perderanno il diritto ai premi previsti.
Art. 10 - Le decisioni della Giuria saranno definitive e contro di esse non si potrà interporre appello.
Art. 11 - Ogni concorrente riceverà una convocazione per posta ordinaria o elettronica contenente luogo, data e ora delle prove che lo riguardano. L’organizzazione non si assume la responsabilità per il tardivo recapito delle convocazioni, pertanto gli interessati sono invitati ad informarsi telefonicamente, o a controllare le pagine web del Concorso dal 23 novembre in poi. L’ordine di chiamata alle prove sarà stabilito per sorteggio all’inizio del Concorso, e sarà valido per tutta la sua durata.
Art. 12 - La Giuria si riserva il diritto di interrompere le esecuzioni, o di riascoltare i concorrenti, qualora ritenuto necessario; e di non assegnare i premi, o alcuni di essi, qualora il livello dei candidati non sia ritenuto adeguato.
Art. 13 – Nessun compenso è dovuto ai partecipanti per eventuali registrazioni audio e video effettuate durante il concorso, né per il successivo utilizzo delle registrazioni medesime da parte di Coop Lombardia.
Art. 14 - La Direzione Artistica si riserva il diritto di apportare eventuali modifiche al presente regolamento per un migliore svolgimento del Concorso e qualora lo ritenga opportuno. L’organizzazione non si assume responsabilità per danni a persone o cose durante lo svolgimento del Concorso. Art. 15 - L’iscrizione al Concorso sottintende l’accettazione incondizionata del presente regolamento e di tutte le decisioni della Giuria, ed impegna il concorrente, per eventuali menzioni nel suo curriculum, a utilizzare una esatta denominazione del concorso e cioè: “Coop premia la Musica - Premio Antonio Bertolini”, specificando correttamente il premio eventualmente vinto.
I Premi del 3° Concorso “Coop premia la Musica - Premio Antonio Bertolini”
Per ogni Categoria verrà stilata una graduatoria di merito dal 1° al 3° (con possibilità di ex-aequo) in base alla quale verranno assegnati diplomi di partecipazione, di merito e le seguenti borse di studio:
Pianoforte Categoria A: al 1° premio, borsa di studio di € 200Categoria B: al 1° premio, borsa di studio di € 250;Categoria C: al 1° premio, borsa di studio di € 500;Categoria D: al 1° premio: borsa di studio di € 1000al 2° premio: borsa di studio di € 800al 3° premio: borsa di studio di € 600Premio speciale "Music, the food of Love":  € 500 al miglior interprete del brano di Carlo Galante scritto appositamente per il Concorso. I candidati che vogliano partecipare a questo premio speciale dovranno richiedere il brano di Carlo Galante all'atto dell'iscrizione. Il brano verrà inviato ai richiedenti a partire dal 15 settembre.
Musica da Camera:1° premio: borsa di studio di € 1600 2° premio: borsa di studio di € 12003° premio: borsa di studio di € 900Terminate tutte le prove , la Giuria stilerà una graduatoria di merito assoluta dal 1° al 3° fra i premiati di tutte le Categorie, e verranno assegnati i seguenti premi:1° Premio assoluto “Premio Antonio Bertolini” – € 30002° Premio assoluto - € 15003° Premio assoluto - € 1000
Concerti per:Spazio Teatro 89 di Milano, Spazi Scopricoop di Milano e Novate Milanese, Museo Leoncavallo di Brissago (Locarno, CH), Elisarion di Minusio (Locarno, CH), Istituto Folcioni di Crema, Settembre Musicale di S. Giulioaltri concerti premio sono in via di definizione
Il programma delle prove
PianoforteCATEGORIA «A» (nati dal 2004 in poi):un programma a libera scelta di non più di 10 minuti,CATEGORIA «B» (anni 00/01/02/03):un programma di non più di 15 minuti, comprendente:· Un brano di J.S. Bach· Uno Studio di Autore a scelta· Altri brani a libera sceltaCATEGORIA «C» (anni 97/98/99): un programma di minimo 20, massimo 30 minuti,comprendente:· Un brano di J.S. Bach· Uno Studio di Autore a scelta· Un tempo di Sonata di uno dei seguenti Autori: Haydn, Clementi, Mozart, Beethoven, Schubert· Eventuali altri brani a libera sceltaCATEGORIA «D» (anni dal 1984 al 1996):Il programma si articola in due prove, una eliminatoria e una finale. I candidati dovranno presentare un programma da concerto di minimo 50, massimo 60 minuti, comprendente:· uno Studio di Chopin o Liszt;· un brano a scelta di uno dei seguenti Autori: Bach, Haendel, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert. Nella prova eliminatoria, di minimo 10, massimo 15 minuti, i candidati dovranno eseguire lo Studio di Chopin o di Liszt e altri brani a loro scelta tratti dal programma presentato. Nella finale i candidati eseguiranno il resto del programma presentato, fino a un massimo di 45 minuti.
Musica da cameraIl programma si articola in due prove, una eliminatoria e una finale. I candidati dovranno presentare un programma da concerto di minimo 50, massimo 60 minuti.· Nella prova eliminatoria, di minimo 10, massimo 15 minuti, i candidati eseguiranno brani a loro scelta tratti dal programma presentato. · Nella finale i candidati eseguiranno il resto del programma presentato, fino a un massimo di 45 minuti.
La giuria
Drahomira Biligovapianista concertista, docente al Conservatorio dell’AquilaDavide Cabassipianista concertista, docente al Conservatorio di Bolzano, direttore artistico della Primavera di Baggio (Milano)Luca Ciammarughipianista concertista, giornalista, musicologoMaurizio D’Alessandroclarinettista, musicologo, direttore artistico del festival di Albano Laziale (Roma)Piercarlo Saccoviolinista dell’Ensemble Sentieri Selvaggi, docente presso la scuola Jardin Musical di Lugano e la Fondazione Piseri di BrugherioLuca Schieppatipianista concertista, docente al Conservatorio di Novara, direttore artistico di Scopricoop Musica e I Concerti di Spazio Teatro 89Victoria Terekievpianista concertista, docente di pianoforte e musica da camera presso la Civica Scuola di Musica "Claudio Abbado" di MilanoAlexander Zyumbrovskiyvioloncellista
Per la scheda d’iscrizione al concorso e per ogni ulteriore informazione visitare il sito del Concorso oppure scrivere alla mail: premioantoniobertolini@gmail.com
A.B.
3 days ago | |
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“Stabat mater” per soli, coro e orchestra op. 58 di Antonín Dvorák




4 days ago | |
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Sabato 20 settembre alle ore 17.30, nella chiesa di San Michele in Foro, si svolgerà la 9aedizione del tradizionale appuntamento. In programma la "Sinfonia n. 2" di Mendelssohn


Sabato 20 settembre alle ore 17.30, nella chiesa di San Michele in Foro, si terrà la nona edizione del Concerto per San Michele, uno degli appuntamenti più importanti del Settembre Lucchese, organizzato da Associazione Musicale Lucchese e Polifonica Lucchese.
In programma la Sinfonia n.2 “Lobgesang” di Felix Mendelsshon, intensa opera composta nel 1840 per celebrare il quarto centenario dell'invenzione della stampa da parte di Johann Gutenberg. Si tratta di un’opera affascinante e poetica, un canto di lode (questo significa lobgesang) con testi basati sui salmi biblici.

Sul palco la Polifonica Lucchese e il giovane e versatile coro lucchese Stereotipi insieme al soprano coreano Hye Won Nam, specializzatasi nel repertorio operistico e liederistico al Conservatorio di Monaco, il soprano Mirella Di Vita, diplomata con Giovanni Dagnino e successivamente specializzata con Gabriella Ravazzi e di Raina Kabaivanska, e il tenore Marco Mustaro, formatosi al conservatorio “Boccherini” e al Lichtenberger Institut fu¨r angewandte Stimmphysiologie di Darmstadt. La parte musicale è affidata all'Orchestra da camera “Luigi Boccherini”. Sul podio il maestro Egisto Matteucci, fondatore e direttore della Polifonica.
Il biglietto di ingresso costa 10 euro.
Per informazioni:Segreteria AML tel. 0583 469960, info@associazionemusicalelucchese.it
(comunicato stampa)


5 days ago | |
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Venerdì 19 e sabato 20 settembre, la violinista sarà protagonista del 19° appuntamento della Stagione Concertistica 2014: sul podio, Alessio Allegrini. In programma musiche di Beethoven, Schubert e, in prima esecuzione assoluta, una composizione di Riccardo Panfili



La Stagione concertistica 2014 del Teatro Lirico di Cagliari riprende, dopo la pausa estiva, e prosegue, venerdì 19 settembre alle ore 20.30 (turno A) e sabato 20 settembre alle ore 19.00 (turno B), con il diciannovesimo appuntamento che prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, guidata dal giovane direttore emergente Alessio Allegrini che ritorna a Cagliari dopo la brillante prova dello scorso anno.

Nel ruolo di violinista solista ritorna, sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, Anna Tifu, indiscussa stella cagliaritana e protagonista della prima parte della serata con uno dei più amati concerti per violino, quello di Beethoven, opera di lirismo squisito, a cui viene accostato, nella seconda parte, uno dei maggiori lavori sinfonici di Schubert, la Sinfonia n. 8.
In apertura di serata l’appuntamento annuale, come ormai consuetudine nelle stagioni musicali cagliaritane, con una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta: quest’anno il giovane compositore Riccardo Panfili (Terni, 1979) presenta Inside, per clarinetto, percussioni e archi con il clarinetto solista di Ivana Mauri e i percussionisti Davide Mafezzoni e Pierpaolo Strinna.
Il programma musicale della serata prevede quindi: Inside, per clarinetto, percussioni e archi (nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari - prima esecuzione assoluta) di Riccardo Panfili; Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven; Sinfonia n. 8 inDo maggiore D. 944 di Franz Schubert.

Alessio Allegriniè Presidente di “Musicians for Human Rights”, movimento che si occupa di sostenere lo sviluppo della cultura dei diritti umani attraverso la musica, e Direttore Artistico della “Human Rights Orchestra”. Sotto la sua direzione, l’Orchestra si è esibita, per ilterzo anno consecutivo, nella prestigiosa sala del KKL di Lucerna (Svizzera), con celebri solisti quali: Maria João Pires, Helene Grimaud, Laurie Rubin, Isabelle Faust. In veste di direttore Alessio Allegrini ha esordito circa 10 anni fa, sul podio della Simphony Hall di Osaka, con un singolare concerto eseguito da un’orchestra formata da 100 donne e un gruppo di 87 corni francesi, destando enorme cuoriosità ed un caloroso successo di pubblico. Nel marzo del 2013 ha debuttato al Teatro Lirico di Cagliari dirigendo Wagner e Brahms, ottenendo successo di pubblico e critica. Primo corno solista dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, della Lucerne Festival Orchestra e dell’Orchestra Mozart, a 23 anni, viene scelto da Riccardo Muti come Primo corno solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. È stato ospite di complessi prestigiosi quali: Berliner Philarmoniker, Bayerischer Rundfunk Orchester, Mahler Chamber Orchestra, New York Philharmoniker. Alessio Allegrini ha vinto la “Prague SpringCompetition” e il Concorso “A.R.D.” di Monaco di Baviera. Recentemente ha eseguito la prima europea del Concerto per corno di Eliott Carter. Il sodalizio artistico con Riccardo Panfili nasce con Out per corno, orchestra d’archi e percussioni, scritto per lui ed eseguito, in prima mondiale, a Berlino, riportando unanime consenso di pubblico e critica. E sempre su commissione di Alessio Allegrini e della Human Rights Orchestra, Riccardo Panfili ha scritto Letter found in a bottle, eseguito in prima esecuzione al KKL di Lucerna; mentre, nell’aprile scorso, Alessio Allegrini ha diretto la prima esecuzione assoluta di The last land, per coro di bambini e orchestra, brano commissionato a Riccardo Panfili dal Lucerne Festival, in occasione del Festival di Pasqua. Nel 2006 ha ricevuto in Italia, dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi, il Premio Nazionale “La Casa delle Arti”, «per aver saputo coniugare impegno professionale e stile di vita». Ha inciso, in 3 diversi cd per la Deutche Grammophone, i Concerti percorno e orchestra di Mozart, la Sinfonia concertante e i Concerti Brandeburghesi (Orchestra Mozart, direttore Claudio Abbado). In veste di direttore d’orchestra, ha inciso, per Amadeus, i Concerti per oboe di Strauss e Lebrun, al Teatro delle Muse di Ancona, per ildecennale della nascita della Fondazione Orchestra Filarmonica Marchigiana (FORM). Nel 2015, sempre ad Ancona, dirigerà un programma che prevede musiche di Wagner, Strauss e Beethoven. Alessio Allegrini ha partecipato, come testimonial, ai due film di Failoni e Merini: “In viaggio con Claudio Abbado tra Caracas e l’Havana” e “L’Orchestra”, quest’ultimo dedicato all’Orchestra Mozart.
Anna Tifuè considerata una delle giovani interpreti italiane più apprezzate della sua generazione. A undici anni ha debuttato come solista con l’Orchestre National des Pays de la Loire. Adodici anni debutta al Teatro alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch. Nel 1994 vince il Primo Premio, con Menzione Speciale di Merito, alla Rassegna di Vittorio Veneto. Nel 1996 vince con Menzione Speciale della giuria il Concorso indetto dalla Società Umanitaria di Milano. Nel 1997 al Concorso Internazionale di Kloster Schontal (Germania), vince tre premi fra cui quello per la più giovane vincitrice e quello per la migliore esecuzione di Bach. Sempre nel 1997 vince al Conservatorio di Musica di Santa Cecilia a Roma, sempre con Menzione Speciale, il Concorso indetto dalla S.I.A.E.per imigliori alunni dei conservatori italiani. A quattordici anni vince il Primo Premio al Concorso Internazionale Viotti Valsesia e, nello stesso anno, vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Stresa (presidente di giuria: Marcello Abbado). Si diploma, appena quindicenne, al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti e la Menzione d’Onore. Nel 2007 vince il Premio Donna Sarda dell’anno e il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale George Enescu di Bucarest (Romania), aggiudicandosi anche il premio per la più giovane fra i premiati. In qualità di solista ha collaborato con prestigiose formazioni, come: Orchestra da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Virtuosi dei Berliner Philharmoniker, Solisti dell’Israel Philharmonic Orchestra, Israel Chamber Orchestra, Munich Chamber Orchestra, Prague Chamber Orchestra, Essen Chamber Orchestra, Orchestra Philharmonic of the Nations, Hungarian Symphony Orchestra, George Enescu Philharmonic, Romanian Radio Symphony Orchestra, Limburg Symphonie Orkest of Maastricht, Lithuanian Chamber Orchestra, Orchestra Symphonica Toscanini, Orchestra della RAI di Torino, Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra Sinfonica Abruzzese. Nel 2011 Andrea Bocelli ha invitato Anna Tifu come solista ospite, in occasione di suoi numerosi concerti in Italia ed all’estero. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Gabriele Tornatore ed Eleonora Abbagnato. Suona un violino “Carlo Bergonzi, detto Mischa Piastro” (Cremona, 1739) e un “Giambattista Guadagnini 1783”, gentilmente offerto dall’Associazione Pro Canale di Milano.
Davide Mafezzonisi è diplomato in timpani e strumenti a percussione, con il massimo dei voti, al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Dopo aver superato le selezioni nazionali, ha partecipato ai corsi di perfezionamento, indetti dalla CEE, all’Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma, con direttori di fama internazionale. Dal 1994 ha collaborato con numerose orchestre italiane ed estere quali: OrchestraNazionale RAI, Orchestra Sinfonica della Svizzera Italiana, Orchestradel Gran Teatro La Fenice di Venezia, Orchestradel Teatro Comunale di Bologna, OrchestraInternazionale d’Italia. Attivo nell’ambito della musica contemporanea, ha svolto intensa attività concertistica con il gruppo “Nextime”, diretto da Danilo Grassi. Dopo aver vinto il concorso per timpani nel 2004, ricopre stabilmente il ruolo di timpanista nell’Orchestradel Teatro Lirico di Cagliari.
Ivana Mauri si è diplomata in clarinetto al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Michele Carulli nel 1994. Inseguito si perfeziona con Fabrizio Meloni, con Antony Pay, con Hans Deinzer e con Alessandro Carbonare. Tra il 1995 e il 2000 ricopre il ruolo di primo clarinetto dell’Orchestra Giovanile Italiana, dell’Orchestra dell’Accademia della Filarmonica della Scala, dell’Orchestra Giovanile dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma e dell’Orchestradell’Académie européenne de musique del Festival d’Aix en Provence diretta da Pierre Boulez. Negli stessi anni svolge un’intensa attività cameristica in varie formazioni spaziando dal repertorio classico a quello contemporaneo. In seguito collabora, sempre come primo clarinetto, con l’Orchestradei Pomeriggi Musicali di Milano, l’OrchestraSinfonica “Haydn” di Bolzano e Trento, l’Orchestradel Tiroler Festspiele Erl, l’OrchestraFilarmonica Marchigiana e l’OrchestraSinfonica Abruzzese. Dal 2004 ricopre il posto di primo clarinetto nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.
Pierpaolo Strinna- Diplomatosi in strumenti a percussione, con il massimo dei voti, sotto la guida di Giovanni Corrias, dal 1988 ha collaborato, per diversi anni, con l’Orchestra Sinfonica di Sassari per le produzioni della Stagione Lirica e, dal 1991, con l’Orchestradel Teatro Lirico di Cagliari prendendo parte alle più importanti produzioni lirico-sinfoniche, con direttori tra i quali Lorin Maazel, Georges Prêtre, Raphael Frühbeck de Burgos. Ha collaborato in svariati ambiti musicali e teatrali con numerose formazioni ed associazioni tra cui: OrchestraJazz della Sardegna sotto la guida di direttori quali Giorgio Gaslini e Giancarlo Gazzani; Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari partecipando a prestigiosi festival quali “Aterforum Festival di Ferrara”; Compagnia “Il Crogiuolo”. Da ricordare la collaborazione con il compositore Antonello Doro, per un progetto di ricerca sulle pietre sonore dello scultore Pinuccio Sciola, culminato in un apprezzato concerto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. Ha svolto intensa attività didattica in svariate situazioni e, in particolare, come docente di ruolo di strumenti a percussione nella scuola media a indirizzo musicale e, nel 2000, al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con un incarico annuale. Ha collaborato con la S.I.E.M. (Società Italiana di Educazione Musicale), tenendo un apprezzato corso di aggiornamento sull’uso degli strumenti a percussione quale veicolo educativo e di formazione delle sensibilità musicali degli alunni della scuola dell’obbligo. Dal marzo 2003 lavora stabilmente, in qualità di percussionista, nell’Orchestradel Teatro Lirico di Cagliari.
Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).
La Biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 - +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it
(comunicato stampa)

5 days ago | |
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Mottetto BWV 827 del 1723









Vocalconsort Berlin o.l.v. Daniel Reuss



6 days ago | |
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da Vincenzo Vitale, Il pianoforte a Napoli nell’OttocentoVincenzo Vitale (Napoli, 13 dicembre 1908 – Ivi, 21 luglio 1984)
Vincenzo Romaniello
(Foto: consultamusicale.it)

Il Carnaval de Pesth è la nona rapsodia di Liszt. Ogni pianista degno di questo nome non ne ignora le trascendentali difficoltà. È un pezzo che solo pochi virtuosi possono eseguire: banco di prova del raggiunto dominio della tastiera. Vincenzo Romaniello lo padroneggiava da giovane con magistero pianistico: pronostico d’una felice carriera. Che si arrestò sulle soglie del Conservatorio di Musica in S. Pietro a Majella quando Vincenzo Romaniello, che l’aveva già frequentato come alunno esterno e come convittore, vi fu nominato insegnante di pianoforte.

Secondo in graduatoria, dopo Giuseppe Martucci, in seguito ad un concorso per titoli, gli fu assegnato l’insegnamento di pianoforte complementare in mancanza d’una cattedra ‘principale’. Cattedra che gli fu affidata dopo la morte del suo maestro Ernesto Coop.
Vincenzo Romaniello insegnò nella sezione femminile del Conservatorio. La separazione dei sessi era osservata con severità e rigore dal ‘censore’ dell’Istituto: un ometto piccolo, grassoccio e baffuto, sempre correttamente vestito, con redingote e bombetta.
Romaniello covava le sue alunne in un’aula protetta da finestre col vetro opaco, al secondo piano. Anche questo accorgimento era studiato dal ‘censore’, che aveva confinato i maschi a pianterreno o al primo piano. Gli arrampicamenti sui muri gli risultavano più complessi delle discese con funi o lenzuola annodate.
In questo mondo ginecologico e virgineo Romaniello s’impantanò, sacrificando il suo talento di esecutore sull’ara di Vesta: e furono centinaia le fanciulle ch’egli avviò al pianoforte. Attrezzato di tutti i ferri didattici necessari alla bisogna, dall’immancabile Metodoal corredo di pezzi da salon, operò ininterrottamente in Conservatorio e fuori. Ed in tutte le stagioni. D’estate portava la moglie e la figlia a Somma Vesuviana ‘in campagna’: egli stesso, teoricamente, vi si trasferiva, ma l’atto del villeggiare non si confaceva alla sua operosità. La mattina, quando le viti ed i frutteti sorridevano al sole nascente, si avviava alla stazione della Circumvesuviana sorreggendo il panierino bucherellato in cui la moglie aveva sistemato la merenda che doveva sostenerlo fino al ritorno serale. E s’immergeva di nuovo nell’opus didascalico che esercitava nel ventre di Napoli, a piazza Carità. Anche Romaniello coltivò apprezzabili iniziative. Due, sopra tutte, incisero nella vita musicale di Napoli. Una Società orchestrale ed il ‘Circolo Romaniello’ istituito parallelamente al più qualificato ‘Circolo Cesi’.
Alle tre lezioni settimanali e mattutine in Conservatorio, seguivano i pomeriggi riempiti dalle lezioni private. Un lavoro incessante: estate ed inverno erano interrotti solo meteorologicamente dalla primavera e dall’autunno. Le stagioni non interferivano nella tenacia professionale di Vincenzo Romaniello. Ma tanta dedizione doveva dissolversi in un totale annullamento di qualsiasi traccia non che umana persino immobiliare e mobiliare.
La casa di Vincenzo Romaniello fu inghiottita dagli sventramenti seguiti alle cosiddette riforme edilizie. Scomparvero pure i suoi mobili, venduti all’asta dall’amministratore municipale per mancanza di eredi. La moglie paralitica e la figlia cieca erano scomparse prima di lui.
Chi conobbe Romaniello e la sua bruciante passione per l’insegnamento non considerò una così squallida conclusione del vivere dell’insigne personaggio un immeritato castigo. L’assiduo operare con fede ed entusiasmo riempì la vita di questo maestro laborioso e zelante, ripagandolo dei sinistri colpi del destino. Laboriosità e zelo che possono rintracciarsi nell’unica sua fatica ancora produttiva: l’onesta e rispettosa revisione didattica delle musiche pianistiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
(Vincenzo Vitale, Il pianoforte a Napoli nell’Ottocento, Saggi Bibliopolis 10, Napoli: Bibliopolis 1983, pp. 115-116)

N.B. su Vincenzo Romaniello leggi anche QUI
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Rapsodia Ungherese n. 9 (Pesther Carneval) suonata da Lazar Berman e Georges Cziffra







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La “Johannes-Passion BWV 245” di Johann Sebastian Bach






Per la guida all'ascolto di Marco Faelli vai QUI
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Martedì 16 settembre alle ore 17.00, proiezione dell’opera radiotelevisiva in un atto di Riccardo Malipiero su libretto di Dino Buzzati: introduce Maurizio Corbella. Ingresso gratuito  
                                                         

Omaggio a
Riccardo Malipiero
100 anni che attraversano un secolo

Martedì 16 settembre 2014 – ore 17.00
Fondazione Corrente, via Carlo Porta, 5ingresso libero fino a esaurimento dei posti
Battono alla portaOpera radiotelevisiva in un atto su libretto di Dino Buzzati.Musica di Riccardo Malipiero.1° rappresentazione televisiva Rai Radiotelevisione Italiana 12 febbraio 1962Maestro concertatore e direttore Nino Sanzogno,regia di Sandro Bolchi,
Introduce Maurizio Corbella

Presentazione
Battono alla porta è una ‘opera musicale televisiva’, cioè una drammaturgia musicale concepita esplicitamente per il mezzo televisivo. Fu composta per il Premio Italia nel 1961 da Riccardo Malipiero su libretto di Dino Buzzati – quest’ultimo autore del racconto Eppure battono alla porta (1940) da cui è tratto il soggetto. Si tratta di un lavoro sperimentale che raccoglie la sfida di costruire un linguaggio nuovo adatto alla televisione. Si servì persino dell’avanzata strumentazione tecnologica dello Studio di Fonologia Musicale di Milano della Rai aperto sei anni prima da Luciano Berio e Bruno Maderna. La regia televisiva fu affidata a Sandro Bolchi, la concertazione e direzione d’orchestra a Nino Sanzogno con l’Orchestra Sinfonica di Roma della Radiotelevisione Italiana.
Maurizio Corbella è musicologo ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di musica e linguaggi audiovisivi. Ha compiuto ricerche sulla musica elettronica nel cinema e nella televisione e ha pubblicato saggi e articoli in riviste italiane e internazionali su compositori di musica per film. Per il 2014 è prevista l’uscita di un numero monografico della rivista Musica/Tecnologia, intitolato “Musica, suono e processi produttivi nel cinema italiano”, da lui curato insieme al collega Ilario Meandri. Dal 2013 fa parte dell’associazione culturale NoMus in qualità di socio e vice-presidente.

Sinossi
La vicenda narra di un gruppo di personaggi capeggiati dalla contessa Matilde, col marito Ernesto, il figlio Fedri e la figlia Leonora, che attendono ospiti per il pranzo, mentre fuori piove a dirotto. Con grande fatica giungono alla villa il dottor Martora, amico di famiglia e fidanzato di Leonora, Massigher, e il fattore Gaspare. D’un tratto giunge la notizia che il maltempo si sta facendo allarmante: fuori tutto è allagato, la strada è interrotta, il ponte sta per crollare e persino i topi stanno abbandonando la casa. Alcuni oggetti della casa iniziano ad animarsi; la contessa non accenna a preoccuparsi, anzi tende a minimizzare la situazione e invita la figlia ad intrattenere gli ospiti suonando il pianoforte. Quando sta per cominciare il pranzo, da sotto una tenda si nota un’infiltrazione d’acqua che presto si espande. Il terrore invade dunque tutti i presenti, che decidono di fuggire, tranne Matilde. Il vento e la pioggia irrompono nella casa, le luci si spengono, ma la contessa non si muove. Gradualmente ogni cosa crolla intorno a lei, ma lei, sola, immobile, con una candela in mano, continua a ripetere di non voler abbandonare la sua casa.
In perfetto stile buzzatiano, il montare di un’inquietudine oscura è rappresentato lasciando volutamente ambigua la natura della minaccia. L’acqua che si prepara a invadere l’elegante dimora della contessa Matilde può essere intesa come il sintomo della fine di un mondo, una sorta di ‘Titanic’ che sta lentamente affondando mentre in superficie si cercano di mantenere tutte le formalità e i cerimoniali di una famiglia ‘per bene’: un semplice evento atmosferico diventa metafora dell’inesorabile fragilità delle ‘fondamenta’ del mondo borghese.
La musica di Malipiero si costruisce intorno a due piani: il linguaggio dodecafonico e l’elemento elettronico. Il secondo si innesta sul primo, un po’ come l’acqua che si infiltra dalle fondamenta, ed è infatti associato agli agenti atmosferici, agli oggetti della casa che si animano e al “battere alla porta” di presenze inquietanti. Lo stesso suono del pianoforte, emblema del salotto borghese che Leonora suona ripetutamente, è manipolato per ottenerne sonorità perturbanti.

Battono alla porta
Opera televisiva in un atto su libretto di Dino Buzzati. Musica di Riccardo Malipiero.1 rappresentazione televisiva Rai Radiotelevisione Italiana 12 febbraio 1962Maestro concertatore e direttore Nino Sanzogno, regia di Sandro Bolchi, Edizioni Suvini Zerboni.
Personaggi e interpretiLa Contessa Matilde - Jolanda GardinoLeonora, sua figlia -  Aureliana BeltramiErnesto, suo marito - Mario CarlinFedri, suo figlio - Antonio BoyerIl dottor Martora - Ezio De GiorgiMassigher, fidanzato di Leonora - Giulio FioravantiGiovanni, domestico - Bruno CioniGaspare, fattore - Teodoro Rovetta
Orchestra Sinfonica di Roma della Radiotelevisione ItalianaMaestro concertatore e direttore Nino SanzognoEffetti speciali dello Studio di Fonologia Rai di MilanoScene di Filippo Corradi CerviCostumi di Maud StrudthoffArredamento di Romana BeltrachiniLuci di Davide AltschülerAssistente di studio Giampiero GrecoSegretaria di Produzione Livia EusebioRegia di Sandro Bolchi


 (comunicato stampa)
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