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Adriana Benignetti
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I “24 preludi op. 28” di Fryderyk Franciszek Chopin (Zelazowa Wola, 22 febbraio 1810 – Parigi, 17 ottobre 1849), nell’interpretazione del pianista Adam Harasiewicz (Cracovia, 1° luglio 1932)





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I "24 preludi op. 28 " di Fryderyk Franciszek Chopin (Zelazowa Wola, 22 febbraio 1810 – Parigi, 17 ottobre 1849) nell’esecuzione di Jorge Bolet (L’Avana, 15 novembre 1914 – Mountain View, 16 ottobre 1990)



1 day ago | |
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Il basso italiano, uno degli astri nascenti della lirica attuale, inaugurerà anche la stagione di Venezia e debutterà a New York e Londra
(© Nicola Garzetti)


Questa è una stagione cruciale nell’inarrestabile carriera del cantante italiano Andrea Mastroni. Formatosi anche come clarinettista e laureato in Filosofia ed Estetica, quest’interprete dalla voce profonda, grande potenza espressiva e solida tecnica vocale è stato vincitore di diversi concorsi di canto prima di iniziare la sua carriera artistica professionale. Dopo l’inaugurazione, il  prossimo 23 settembre, della stagione della Staaatsoper Hamburg (Amburgo, Germania), con una nuova produzione di Die Zauberflöte (Il flauto magico) nel suo debutto tedesco del personaggio di Sarastro – un palcoscenico sul quale tornerà dal 10 ottobre con il suo temibile Sparafucile in Rigoletto – il basso milanese sarà, nel mese di novembre, a Venezia. 
Qui inaugurerà la stagione del Teatro La Fenice nella prima assoluta dell’opera Aquagranda del compositore Filippo Perocco (4 novembre) con la regia di Damiano Michieletto (con i quali collabora regolarmente). Questa nuova opera, nella quale Mastroni interpreterà il ruolo del protagonista, sarà in programmazione fino al 13 novembre ed è annunciata come uno dei più importanti eventi culturali dell’anno in Italia.

Nel 2017 Andrea Mastroni debutterà in alcuni dei più importanti teatri del circuito internazionale: innanzi tutto, al Metropolitan Opera House di New York, dove a gennaio interpreterà Sparaficile in Rigoletto
Nel mese di marzo, invece, Mastroni canterà per la prima volta il ruolo di Fiesco del verdiano Simon Boccanegra all’Opera di Monte-Carlo e poi al Théâtre des Champs Elysées a Parigi. Nel mese di maggio, un altro grande debutto internazionale: Mastroni canterà, infatti, per la prima volta, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra in Don Carlo, sotto la direzione di Bertrand de Billy e in una produzione di Nicholas Hytner.
Nella stagione appena conclusa, Andrea Mastroni ha portato il suo talento su palcoscenici importanti come quello del Teatro Real di Madrid (Roberto Devereux e Rigoletto), del Teatro Massimo di Palermo (Die Zauberflöte), dell’Opera di Oviedo (La Bohème), dell’Opéra National de Paris (Rigoletto) e del Festival Castell de Peralada (Turandot).
Per maggiori informazioni:
http://www.amastroni.com/#!/homehttps://www.facebook.com/Andrea-Mastroni-Bass-283655978375078/?fref=ts
Hamburg Staatsoper: http://bit.ly/2cVvXIk
(comunicato stampa)



4 days ago | |
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Il barbiere di Siviglia (Almaviva, ossia L’inutile precauzione)Dramma comico in due atti
MusicaGioachino Rossini (Pesaro, 29 febbraio 1792 – Passy, 13 novembre 1868) 
LibrettoCesare Sterbini (Roma, 1784 – Ivi, 1831)
Prima rappresentazioneRoma, Teatro Argentino, 20 febbraio 1816
PersonaggiIl conte d’Almaviva, sotto il nome di Lindoro (tenore)Bartolo, medico, tutore di Rosina (basso)Rosina, ricca pupilla in casa di Bartolo (contralto)Figaro, barbiere (baritono)Don Basilio, maestro di musica di Rosina, ipocrita (basso)Fiorello, servitore d’Almaviva (basso)Ambrogio, servitore di Bartolo (basso)Berta, vecchia cameriera di Bartolo (soprano)Un ufficiale (basso)
Un alcade, cioè magistratoUn notaioAlguazzili [sbirri]Soldati Suonatori
La vicenda è ambientata a Siviglia
Atto primo
Quadro primo
La bella Rosina abita nella casa di don Bartolo, suo anziano tutore,  che vuole tenerla con sé, per amministrarne il patrimonio. Intanto Fiorello, su ordine del conte d’Almaviva, appena giunto in città, ha radunato una piccola orchestra sotto la finestra della casa di Rosina. Il conte, innamorato della fanciulla, intona una romantica serenata sotto le mentite spoglie di un giovane, Lindoro, per conquistarla, ma invano. Costretto ad allontanarsi con l’orchestra, il conte incontra Figaro, sua vecchia conoscenza, barbiere oltre che "factotum" nella casa di Don Bartolo. Il conte informa Figaro del suo amore per Rosina e il barbiere gli consiglia di presentarsi sotto le mentite spoglie di un soldato ubriaco in congedo, con un permesso di soggiorno proprio in casa di don Bartolo. Nel frattempo Rosina affida a Figaro una lettera indirizzata a Lindoro.
Quadro secondo
In casa di Bartolo, Rosina ripensa lusingata alle attenzioni del giovane Lindoro ed è decisa a tutto pur di coronare il reciproco desiderio. Sopraggiunge Figaro costretto, però, nascondersi per l’arrivo di Bartolo che, avendo intuito che si sta tramando qualcosa di poco chiaro decide di affrettare i tempi delle sue nozze con la ragazza e avvisa Don Basilio della decisione. Quest’ultimo avverte Bartolo della presenza in città del conte d’Almaviva, di cui è noto l’interesse per Rosina, e gli consiglia di calunniarlo per sconfiggere la concorrenza.
Rimasto da solo Figaro avverte Rosina del destino che l’attende: la ragazza non si dà per vinta e chiede informazioni sul giovane visto dal balcone. Figaro lo spaccia per suo cugino e chiede alla fanciulla di scrivergli un messaggio. Rosina prende dalla tasca un biglietto già pronto. Don Bartolo, accortosi dell’inchiostro sul dito della ragazza e della mancanza di un foglio, chiede alla giovane di confessare, minacciando di chiuderla in camera a chiave. Poco dopo, quando la cameriera Berta va ad aprire la porta, si trova di fronte un soldato ubriaco che chiede a Bartolo di alloggiarlo in casa presentandogli il falso permesso di soggiorno. Arriva Rosina e il finto soldato si rivela come Lindoro e cerca di consegnarle un biglietto. Don Bartolo, non riconoscendo nel soldato il conte d’Almaviva, cerca di allontanare il fastidioso rivale: ne scaturisce una lite che richiama in casa i gendarmi. Per trarsi infine d’impaccio, il Conte rivela all’ufficiale delle guardie la sua vera identità; i soldati sono quindi costretti a lasciarlo andare senza arrestarlo.
Atto II
Nella dimora di don Bartolo arriva don Alonso, sedicente insegnante di musica e sostituto di don Basilio; in realtà si tratta sempre del conte di Almaviva con un nuovo travestimento.
Don Bartolo dubita delle sue reali intenzioni; don Alonso gli porge quindi la lettera che Rosina ha scritto a Lindoro. All’arrivo della fanciulla, inizia a darle lezioni di canto. Nel frattempo arriva Figaro, che cerca di distrarre don Bartolo con la scusa della rasatura. Mentre il Conte cerca di spiegare la situazione a Rosina, irrompe don Bartolo che lo caccia immediatamente. Don Bartolo mostra a Rosina la sua lettera e le fa credere che il suo amato Lindoro sia in realtà un emissario del Conte. Rosina, furibonda per l’inganno, accetta per vendetta la proposta di matrimonio del suo tutore. Don Bartolo chiama immediatamente il notaio per suggellare la loro unione.
In un ultimo disperato tentativo, il Conte e Figaro fanno irruzione nella camera di Rosina, usando una scala per entrare dalla finestra. Il Conte svela i suoi travestimenti a Rosina e le dichiara il suo amore e la sua volontà di sposarla; la bella Rosina accetta la proposta del Conte. Proprio quando stanno per fuggire, i tre si accorgono che la scala fuori dalla finestra di Rosina, è stata tolta; è stato don Bartolo, che, sospettando la presenza di un estraneo in casa, è andato a chiamare le autorità.
Nel frattempo, anche il notaio fatto chiamare da don Bartolo è arrivato; Figaro e il Conte, con il regalo di un anello e sotto la minaccia di una pistola, costringono Don Basilio a testimoniare per  il matrimonio tra il Conte e Rosina.
Quando don Bartolo torna a casa, accompagnato da un magistrato e dai soldati, chiamati per arrestare gli intrusi, il contratto di matrimonio è già stato siglato. Quando il Conte decide di rinunciare alla dote portata da Rosina, don Bartolo tira un sospiro di sollievo e benedice gli sposi.
A.B.

5 days ago | |
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Il barbiere di Siviglia (Almaviva, ossia L’inutile precauzione)Dramma comico in due atti
MusicaGioachino Rossini (Pesaro, 29 febbraio 1792 – Passy, 13 novembre 1868)



LibrettoCesare Sterbini (Roma, 1784 – Ivi, 1831)
Prima rappresentazioneRoma, Teatro Argentino, 20 febbraio 1816
PersonaggiIl conte d’Almaviva, sotto il nome di Lindoro (tenore)Bartolo, medico, tutore di Rosina (basso)Rosina, ricca pupilla in casa di Bartolo (contralto)Figaro, barbiere (baritono)Don Basilio, maestro di musica di Rosina, ipocrita (basso)Fiorello, servitore d’Almaviva (basso)Ambrogio, servitore di Bartolo (basso)Berta, vecchia cameriera di Bartolo (soprano)Un ufficiale (basso)
Un alcade, cioè magistratoUn notaioAlguazzili [sbirri]Soldati
Suonatori

5 days ago | |
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Nell'interpretazione del pianista Adam Harasiewicz (Cracovia, 1° luglio 1932)



00:00 - Op.48 No.105:28 - Op.48 No.2
11:40 - Op.55 No.116:36 - Op.55 No.2
21:06 - Op.62 No.126:58 - Op.62 No.2
31:51 - Op.posth.72/1
36:18 - Lento con gran espressione
40:10 - C minor
8 days ago | |
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Nell’interpretazione di Arturo Benedetti Michelangeli e della London Symphony Orchestra diretta da Sergiu Celibidache
Maurice Ravel(Ciboure, 7 marzo 1875 – Parigi, 28 dicembre 1937)


8 days ago | |
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Giovedì 15 settembre alle ore 18.00, appuntamento con Davide Daolmi e “La repubblica e l’assolutismo” al Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala
Sarà Davide Daolmi, musicologo e professore all’Università degli Studi di Milano, a illustrare, con ascolti e video, L’incoronazione di Poppea

Il dramma per musica in un prologo e tre atti di Claudio Monteverdi, su libretto di Gian Francesco Busenello, sarà in scena al Teatro alla Scala dal 22 settembre al 1° ottobre  con la direzione di Rinaldo Alessandrini e la regia, le scene e le ludi di Tilman Hecker.
L’appuntamento, che fa parte del ciclo “Prima delle prime” (organizzato dagli Amici della Scala) è per giovedì 15 settembre alle ore 18.00 presso il Ridotto dei palchi “A. Toscanini” del Teatro alla Scala di Milano. 
L’accesso al Foyer “Toscanini” non richiede biglietto: basta presentarsi all’ingresso principale del Teatro con un certo anticipo. L’accesso è regolato dalle maschere e si ferma al raggiungimento della capienza consentita dalle norme di sicurezza per il Ridotto (150 posti a sedere). 
Per la trama de L’incoronazione di Poppea vai QUIPer vedere L’incoronazione di Poppea diretta da Alan Curtis vai QUI
Adriana Benignetti

11 days ago | |
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Il 26, 27 e 28 settembre, il progetto ideato da Sir András Schiff, arriva a Milano, al Teatro dei Filodrammatici con tre giovani pianisti: Michael Brown, Mishka Rushdie-Momen e Dinara Klinton


Introdurre sulla scena concertistica internazionale, giovani di talento: questo il progetto di Sir András Schiff, promosso e sostenuto dall’Associazione musicale milanese “Serate Musicali”, che da sempre si adopera per scoprire nuovi validi musicisti e per dare loro possibilità di acquisire professionalità. A Milano, il 26, 27 e 28 settembre, il pubblico avrà la possibilità di conoscere e ascoltare Michael Brown, Mishka Rushdie-Momen e Dinara Klinton.  

Il Progetto “Building Bridges” nasce da un’idea del famoso pianista András Schiff con l’obiettivo di far conoscere giovani pianisti, al di fuori dei concorsi tradizionali, presentandoli al pubblico, ma anche agli operatori del settore, così da metterli in condizione di iniziare  la loro carriera. Tutti i prescelti hanno terminato gli studi e hanno partecipato a concorsi internazionali, ma necessitano ancora di un supporto oculato ed esperto per progettare il loro futuro. Così, grazie all’impegno di András Schiff, che stabilisce insieme a loro il loro repertorio e i programmi dei concerti, ricevono la possibilità di stabilire contatti utili con il mondo della loro professione. Infatti BUILDING BRIDGES è un progetto presentato da una rete internazionale di Istituzioni musicali, che costituiscono una piattaforma su cui giovani musicisti possono sviluppare il loro network professionale in modo esclusivo, caratterizzandosi quindi non solo come un evento artistico e culturale, ma anche di formazione e di avviamento alla professione. La serie verrà presentata in Italia, a Firenze e Milano, per la prima volta nella stagione 2016/2017, dopo essere stata avviata lo scorso anno.
Per biglietti a 5 euro scrivere a: adriana@musicaprogetto.org
I protagonisti e i programmi

MICHAEL BROWN“Un artista dal talento magico e seducente”Nato a New York, studente della famosa Juilliard School, è sia pianista che compositore. Vincitore dell’Avery Fisher Career Grant 2015, è stato definito dal New York Times come “un giovane visionario del pianoforte” e “una delle figure di punta  della nuova generazione di pianisti-compositori”. La sua arte unica si riflette in un approccio creativo nella scelta dei programmi, che spesso intrecciano i classici con opere contemporanee o con le sue proprie composizioni.
26/09/2016, Teatro dei Filodrammatici, MilanoPianista MICHAEL BROWN
ProgrammaF. MENDELSSOHNPreludi e Fughe op.35, n. 1 in Mi minoreM. BROWNConstellations and Toccata (2011)F. MENDELSSOHNPreludi e Fughe op.35, n. 2 in Re maggiore, n. 3 Si minoreL. BERNSTEINTouches (1981)F. MENDELSSOHNPreludi e Fughe op.35, n. 6 in Si maggioreL. V. BEETHOVENVariazioni e Fughe in Mi bemolle maggiore op. 35 "Eroica" ________________________________________________________
MISHKA RUSHDIE-MOMEN“Possiede il raro talento di comunicare il significato essenziale di qualsiasi brano suoni”Di origini iraniane, ma nata nel 1992 a Londra, dove ha studiato alla Guildhall School of Music and Drama, si è perfezionata con Alfred Brendel e Richard Goode. Nel 2014 ha vinto il Dudley  International Competition e ha suonato con la Birmingham Symphony Orchestra.In campo concertistico si è esibita in importanti sale londinesi tra cui la Queen Elisabeth Hall, la Royal Festival Hall, la Purcell Room e la Wigmore Hall mentre, all’estero, è apparsa a New York, in Francia, in Germania, a Praga e a Bombay.27/09/2016, Teatro dei Filodrammatici, MilanoPianista MISHKA RUSHDIE-MOMEN
ProgrammaW. A. MOZARTFantasia n. 4 in Do minore KV 475L. JANACEKSonata 1.X.1905L. V. BEETHOVENSonata n. 28 op. 101R. SCHUMANNWaldszenen op. 82

DINARA KLINTON“Klinton ha idee precise a cui rimane fedele; crea un paesaggio a lei organico in cui si muove e che domina con una facile grazia e una grande autentica retorica”
Ucraina, ha recentemente ottenuto il diploma al Royal College of Music di Londra, dove ha studiato con Dina Parakhina. Vincitrice dei Concorsi Busoni, Paderewski e Benjamin Britten, ha suonato in tutte le sale londinesi, a Mosca, a Berlino, Lipsia, Varsavia, Tokyo, Berna, Basilea. Ha inciso il suo primo album all’età di sedici anni per Delos Records (musiche di Chopin e Liszt). E’appena uscito con gli Studi Trascendentali di Liszt il suo ultimo CD, marzo 2016 da GENUIN Classics.28/09/2016, Teatro dei Filodrammatici, MilanoPianista DINARA KLINTON
ProgrammaD. SCARLATTISonata in Si minore K. 87Sonata in Re maggiore K. 96L. V. BEETHOVEN  Sonata n. 24 in Fa diesis maggiore op. 78 "à Thérèse"P. I. CIAIKOVSKIDeux Morceaux op. 10F. LISZTÉtudes d'exécution transcendante S.139: n. 1 Preludio, n. 2 La minore,n. 3 Paysage, n. 4 Mazeppa,n. 5 Feux follets, n. 10 Fa minore,n. 11 Harmonies du Soir

13 days ago | |
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(Foto. milanopera-tickets.com)
The turn of the screw (Il giro di vite)Opera in un prologo e due atti
MusicaBenjamin Britten  (Lowestoft, 22 novembre 1913 – Aldeburgh, 4 dicembre 1976)

LibrettoMyfanwy Piper (Londra, 28 marzo 1911 – Fawley Bottom, 18 gennaio 1997)  da un racconto di Henry James (1898)
Prima rappresentazioneVenezia, Teatro La Fenice, 14 settembre 1954
Personaggi The Prologue / Peter Quint                        The Governess                                            Mrs Grose                                                     Miss Jessel                                                  Miles                                                             Flora                                                             
La trama (di Cesare Fertonani dal libretto dal programma di sala The Turn of the Screw - 14 settembre 2016 del ©Teatro alla Scala)
PrologoLa voce di un narratore racconta l’antefatto. Un’istitutrice è stata assunta per occuparsi,  nella residenza di Bly, di due bambini rimasti orfani dal loro zio e tutore, il quale non vuole peraltro essere importunato per nessuna ragione; dopo aver esitato per la clausola inconsueta, la donna accetta l’incarico.
Atto primoScena prima. In viaggioIn viaggio verso Bly, l’Istitutrice è in ansia per la situazione che l’attende. 
Scena seconda. Il benvenutoLa governante di Bly, Mrs. Grose, cerca invano di placare l’eccitazione dei due bambini, Flora e Miles, i quali si contendono le attenzioni dell’Istitutrice non appena questa è scesa dalla carrozza. L’accoglienza festosa e le rassicurazioni di Mrs. Grose sull’indole dei bambini fanno sì che l’Istitutrice si senta a casa.
Scena terza. La letteraMrs. Grose consegna all’Istitutrice una lettera nella quale si avverte che Miles è stato espulso per motivi disciplinari dalla scuola che frequenta. Osservando il bambino che gioca con la sorella, tuttavia, l’Istitutrice non può credere che questi si sia comportato male.
Scena quarta. La torreMentre di sera l’Istitutrice passeggia tranquilla nel parco, scorge la figura inquietante di un uomo aggirarsi sulla torre: molto impaurita, si allontana.
Scena quinta. La finestraQuando Flora e Miles cantano una filastrocca, lo sconosciuto appare di nuovo alla finestra. A questo punto l’Istitutrice, molto turbata, vuole saperne di più e descrive l’uomo a Mrs. Grose, la quale le dice che deve trattarsi di Peter Quint, già servitore a Bly, il quale era stato cacciato per il suo torbido legame con la precedente istitutrice, Miss Jessel, e per la cattiva influenza che esercitava sui bambini. Quando comprende che sia Quint sia Miss Jessel sono morti, l’Istitutrice è terrorizzata; sente che su Bly incombe un’atmosfera malvagia e intuisce che Quint ritornerà ancora. Ciò nonostante, d’accordo con Mrs. Grose, decide di proteggere i bambini da queste presenze demoniache senza chiedere aiuto.
Scena sesta. La lezioneDurante una lezione di latino, Miles si dimostra molto ben preparato. All’improvviso intona però una strana filastrocca sui diversi significati del termine “malo” che rivela il suo turbamento interiore; alla domanda dell’Istitutrice dove l’abbia sentita, non sa rispondere.
Scena settima. Il lagoIn riva al lago del parco, L’Istitutrice spiega a Flora un po’ di geografia. La bambina si mette a cantare una ninnananna alla sua bambola e sull’altra sponda del lago appare il fantasma di Miss Jessel, che però si dissolve subito. L’Istitutrice è sconvolta: si rende conto che i bambini fanno finta di non vedere gli spettri, sono loro complici e sono dunque ormai già perduti.
Scena ottava. Di notteI fantasmi di Quint e Miss Jessel riappaiono quando i bambini stanno per andare a letto. Quint attira a sé Miles, Miss Jessel chiama Flora: i bambini sono incantati e posseduti dagli spettri. Quando irrompono l’Istitutrice e Mrs. Grose, i fantasmi scompaiono.
Atto secondoScena prima. Colloquio e soliloquioQuint e Miss Jessel riappaiono: il rapporto di sottomissione di Miss Jessel a Quint, che legava i due personaggi quando erano in vita, persiste ancora. Ora i fantasmi riaffermano il loro intento di dominare e quindi annientare i bambini, riassunto nella citazione da Yeats “La cerimonia dell’innocenza è annegata” (“The ceremony of innocence is drowned”). Poco dopo l’Istitutrice si dispera perché non sa come salvare Flora e Miles.
Scena seconda. Le campaneVicino alla chiesa, Flora e Miles intonano una specie di salmo. Benché la canzone non sia esplicitamente blasfema, l’Istitutrice si accorge che i bambini stanno parlando di cose orribili. Mrs. Grose la consiglia di scrivere allo zio tutore, ma l’Istitutrice sa di non poterlo fare e quando Miles la sfida a intervenire decide di andarsene da quel luogo maledetto.
Scena terza. Miss JesselNell’aula l’Istitutrice trova Miss Jessel, con la quale ha un drammatico confronto prima che il fantasma della donna si dissolva; a questo punto, decide di restare a Bly ma di scrivere allo zio dei bambini per chiedergli un incontro.
Scena quarta. La camera da lettoNella sua camera, al lume di una candela, Miles intona la filastrocca sul termine “malo”. L’Istitutrice lo informa di aver scritto allo zio e cerca di riconquistarne la fiducia, ma Quint è in agguato: restano al buio e Miles si accusa di aver spento lui la candela.
Scena quinta. QuintIndotto da Quint, Miles ruba la lettera dell’Istitutrice prima che possa essere spedita.
Scena sesta. Il pianoforteMentre Flora gioca, Miles suona il pianoforte ammirato dall’Istitutrice e da Mrs. Grose. Quando questa s’addormenta, Flora ne approfitta per uscire dalla stanza. L’Istitutrice capisce allora che Miles ha suonato soltanto per distrarre la sua attenzione e quella di Mrs. Grose, per permettere a Flora di incontrarsi con Miss Jessel.
Scena settima. FloraL’Istitutrice e Mrs. Grose trovano Flora in riva al lago dove c’è anche Miss Jessel, che tuttavia è invisibile agli occhi della governante. L’Istitutrice affronta Flora e cerca invano di farle ammettere la presenza del fantasma; per tutta risposta, Flora le riversa addosso tutto il suo odio. L’Istitutrice sente di aver fallito ogni tentativo di salvare i due bambini.
Scena ottava. MilesDopo aver sentito Flora parlare nel sonno, anche Mrs. Grose è ora convinta della gravità della situazione. Si decide che Flora andrà dallo zio accompagnata dalla governante; inoltre si scopre che la lettera non è mai stata spedita. Rimasta sola con Miles, l’Istitutrice tenta di fargli confessare il furto, ma Quint lo incita a negare sino a quando il bambino cede, ammette il furto e pronuncia il nome del mandante: “Peter Quint, demonio!” (“Peter Quint, you devil!”). Il fantasma scompare, ma Miles muore tra le braccia dell’Istitutrice. 
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