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Adriana Benignetti
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Dal 18 dicembre, con lo “Schiaccianoci” prenderà il via la nuova Stagione di Balletti al Teatro alla Scala


Con le recite conclusive di Romeo e Giulietta il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala termina la programmazione della Stagione 2013-2014 e si appresta ad aprire, dal 18 dicembre, la nuova Stagione di Balletti 2014-2015. 



Molte le novità per gli amanti del balletto: un omaggio a Cajkovskij con Lo schiaccianoci e La bella addormentata, da tempo assenti dalle scene scaligere, la cura dell’aspetto musicale grazie alla presenza sul podio di importanti direttori come Vladimir Fedoseyev, Patrick Fournillier e David Coleman, tre nuove produzioni su sette titoli in cartellone, che arrivano per la prima volta alla Scala, firmate da coreografi di assoluto prestigio internazionale. Nacho Duato porta alla Scala il suo Schiaccianoci con Roberto Bolle e Maria Eichwald nel periodo natalizio (dal 18 dicembre),  Heinz Spoerli che torna con Cello Suites, sulle Suites per violoncello di Bach (dal 5 marzo) e Alexei Ratmansky, con la sua versione del classico di Petipa La bella addormentata nel bosco che alla Scala vedrà in scena Svetlana Zahkarova e David Hallberg. Accanto alle novità tornano titoli come Giselle di Adam interpretata da Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, ma anche da Natalia Osipova e David Hallberg e Maria Eichwald (dal 2 aprile); Excelsior di Marenco con Alina Somova (dall’11 luglio) eL’histoire de Manon con Svetlana Zakharova e Roberto Bolle in alternanza con Natalia Osipova e David Hallberg (dal 12 novembre). A completare la stagione, due eventi fuori abbonamento: lo Spettacolo della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala il 25 e 26 marzo, e il Gala des Étoiles il 30 e 31 ottobre in occasione della chiusura di Expo 2015.
Entra dunque nel vivo la campagna abbonamenti per la Stagione 2014-2015: dall’Abbonamento Balletto al Mini, al Week end all’Under 30 sono molte le possibilità di assicurarsi i titoli più amati del repertorio scaligero, le importanti novità, i grandi cast che si alterneranno nel corso della nuova Stagione.

Stagione 2014 ~ 2015. I Balletti alla Scala

Nacho DuatoLo schiaccianoci

Heinz SpoerliCello Suites
Jean Coralli-Jules PerrotGiselle
Ugo Dell’AraExcelsior
Marius Petipa/Alexei RatmanskyLa bella addormentata nel bosco
Kenneth MacMillanL’histoire de Manon

Abbonamenti Stagione 2014 ~ 2015
Abbonamento BALLETTO(4 balletti)
Lo schiaccianoci Cello Suites Excelsior La bella addormentata nel bosco




I classici prediletti e le più stimolanti coreografie del nostro tempo: quattro grandi spettacoli del Corpo di Ballo, illustrati da étoiles internazionali.
Abbonamento MINI(2 balletti e 4 opere)
GiselleL’histoire de ManonLucia di LammermoorCavalleria rusticana/PagliacciToscaFalstaff


Un invito a teatro per chi cerca un assaggio di lirica e di danza. Ma anche un’offerta, quest’anno ancora più ricca, selezionata per completare altre formule di abbonamento.
Abbonamento  WEEK END(1 balletto e 4 opere)
GiselleL’incoronazione di PoppeaCavalleria rusticana/PagliacciToscaL'elisir d'amore


Un motivo musicale per un soggiorno di cultura e di svago,in uno dei luoghi simbolo della città.
Balletto UNDER30(3 balletti)
GiselleExcelsiorLa bella addormentata nel bosco

Oltre ai classici tre appuntamenti di opera e tre di danza (Opera UNDER30 – Balletto UNDER30) la formula di abbonamento per i ragazzi fino ai 30 anni offre speciali occasioni di incontro per conoscere l’arte e la fatica di fare teatro, per sentirsi parte della Scala: visite “dietro le quinte”, in palcoscenico e ai laboratori Ansaldo; prove aperte, appuntamenti con gli artisti, brindisi e nuove amicizie.


Modalità generali di acquisto, prezzi degli abbonamenti, turni e calendario vendite consultabili sul sito www.teatroallascala.org, chiamando il Servizio Infotel 02/72003744 o richiedendo l’opuscolo degli abbonamenti in biglietteria.


(comunicato stampa)
20 hours ago | |
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Lunedì 27 ottobre alle ore 18.00 appuntamento con Fabrizio Della Seta e “Il tavolo zoppo”

SaràFabrizio Della Seta, musicologo e docente dell’Università degli Studi di Pavia, sede di Cremona, nell’incontro “Il tavolo zoppo”, a illustrare, con l’ausilio di ascolti e video, Simon Boccanegra
Melodramma in un prologo e tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García-Gutiérrez, Simon Boccanegra sarà in scena al Teatro alla Scala di Milano dal 31 ottobre al 19 novembre 2014 in un allestimento che porta la firma, per la regia, di Federico Tiezzi e per la direzione di Stefano Ranzani (31 otto., 2, 5, 9 nove.) e Daniel Barenboim(6, 11, 13, 16, 19 novembre).
L’appuntamento, che fa parte del ciclo “Prima delle prime” (organizzato dagli Amici della Scala) è per lunedì 27 ottobre ore 18.00 presso il Ridotto dei palchi “A. Toscanini” del Teatro alla Scala di Milano. L’accesso al Foyer “Toscanini” non richiede biglietto: basta presentarsi all’ingresso principale del Teatro con un certo anticipo. L’accesso è regolato dalle maschere e si ferma al raggiungimento della capienza consentita dalle norme di sicurezza per il Ridotto (150 posti a sedere). 


Adriana Benignetti
21 hours ago | |
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Domenica 26 ottobre alle ore 11.00, al via “Ti suono una fiaba 2014/2015”, la nuova Stagione de I Piccoli Pomeriggi Musicali. Sul podio, Daniele Parziani; regia di Manuel Renga
(Foto: Lorenza Daverio)
(Foto: Lorenza Daverio)

Inizia una nuova stagione per l’orchestra più amata dai bambini, I Piccoli Pomeriggi Musicali! Dopo l’enorme successo riscosso dalla stagione scorsa, che ha visto la collaborazione con Milano Teatro-Scuola Paolo Grassi e il sostegno di Fondazione Cariplo, per la realizzazione di un cartellone in equilibrio tra teatro e musica, anche per il 2014/2015, ogni concerto racconterà una fiaba della grande tradizione. 
A curare il progetto sono riconfermati il regista Manuel Renga, per quello che riguarda la parte di drammaturgia e spettacolo, e, naturalmente, il M° Daniele Parziani, da sempre direttore stabile de I Piccoli Pomeriggi, per la parte musicale. E si inizia con Il Lupo Mannaro di Luigi Capuana, accompagnato dalle musiche di Lucio Dalla, Mendelssohn, Vivaldi e Dukas, che si susseguono in un pot-pourri ad hoc, costruito per accompagnare la narrazione, entusiasmare e far partecipare il pubblico. La regia di Manuel Renga questa volta ha costruito la scena intorno all’interpretazione di Marcello Mocchi, giovane attore proveniente dal vivaio della Scuola Paolo Grassi.
Tutti pronti allora a entrare nel bosco e sfidare il terribile Lupo Mannaro, naturalmente, come per ogni Halloween che si rispetti, in maschera! 
I Piccoli Pomeriggi Musicali sostengono Apeiron Associazione di volontariato Onlus.
Grazie anche ai fondi raccolti durante i concerti della stagione scorsa e di questa stagione si potrà avviare il progetto Hamro Ghaar che in nepalese significa La nostra casa, che ha come obiettivo migliorare le condizioni di vita di trenta famiglie appartenenti alla comunità di spaccapietre insediati sulle rive del fiume Agrakhola nel Distretto di Dhading, in Nepal. Il progetto, inserendosi in seno a un intervento olistico avviato da Apeiron dal 2009 e volto a facilitare l’affrancamento dalla situazione di moderna schiavitù nella quale vivono le famiglie di spaccapietre, intende fornire ai più poveri e vulnerabili tra loro un’abitazione dignitosa che sostituisca la capanna in rami e plastica in cui vivono ora. E per ogni concerto, anche sul palco del Teatro Dal Verme verrà quindi posto un piccolo mattoncino per costruire queste case di speranza.
Per informazioni sull'iniziativa visita il sito: www.apeiron-aid.org
L’Orchestra de I Piccoli Pomeriggi Musicali nasce nel 2007 e si esibisce nello spettacolo di Francesco Micheli I Musicanti di Brema, che si è tenuto presso il Teatro Dal Verme di Milano. Il grande successo dello spettacolo spinge la Fondazione I Pomeriggi Musicali, in collaborazione con l'Associazione culturale Sconfinarte, a istituire l’Accademia di Formazione Professionale Orchestrale I Piccoli Pomeriggi Musicali. Essa nasce per promuovere la cultura orchestrale tra i bambini avviati allo studio della musica preparandoli all’esecuzione dei concerti della stagione di musica per i bambini, ma si pone anche lo scopo di appassionare le nuovissime generazioni al mondo della musica classica. I Piccoli Pomeriggi Musicali sono Nucleo aderente al Sistema e fanno parte di FuturOrchestra, l’orchestra lombarda del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia patrocinato dal M° Claudio Abbado. I Piccoli Pomeriggi Musicali sono oggi considerati tra le realtà più interessanti nel panorama delle formazioni giovanili. Direttore della formazione è, dalla sua fondazione, il M° Daniele Parziani.
Daniele Parzianiè, dalla fondazione, il Direttore musicale dell'Accademia de I Piccoli Pomeriggi Musicali. Si è laureato in direzione d'orchestra, con distinction, presso la Newcastle University, in Inghilterra, dove gli è stata affidata la direzione della Newcastle University Symphony Orchestra. È stato allievo effettivo al corso di direzione d’orchestra del M° Gianluigi Gelmetti presso l’Accademia chigiana di Siena. È attualmente dottorando presso il Royal Northern College of Music di Manchester, dove svolge una ricerca specialistica sulla direzione delle orchestre giovanili. Musicista eclettico, Daniele ha arrangiato e diretto gli archi della Czech National Symphony Orchestra per l'album Ricreazione, il nuovo disco di Malika Ayane, artista raffinata del panorama pop italiano con cui collabora stabilmente. Parziani è, inoltre, membro cofondatore del Trio NefEsh, formazione con cui svolge un'intensa attività concertistica e un lavoro di ricerca musicale che spazia dal klezmer al tango, dalle musiche balcaniche a quelle mediorientali, a cavallo fra classico, jazz e popolare.
Marcello Mocchi nasce a Milano il 5 novembre 1985. Laureato a pieni voti in lettere moderne alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pavia, si diploma nel 2013 alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano dove lavora, tra gli altri, con Giampiero Solari, Maurizio Schmidt, Maria Consagra, Valerio Binasco. Nel 2013, lavora come attore allo spettacolo A.M.L.E.T.prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Nello stesso anno è diretto dal regista Giampiero Solari in Attori o corsari, in onda su Sky Arte HD. Dal 2011, Marcello partecipa come attore a un corso di formazione condotto da Claudio Autelli e terminato con la produzione di Risveglio di primaverada Wedekind, nel gennaio 2012 e, in scena al Teatro Out Off di Milano, nel maggio 2012. Nel giugno 2010 consegue il diploma triennale della Scuola di teatro – Corso per attori del teatro Fraschini di Pavia diretta da Angela Malfitano. Ha seguito numerosi seminari teatrali tenuti, fra gli altri, da Claudio Morganti, Fausto Paravidino, Isadora Angelini, Marco Manchisi, e un percorso di studio sulla Commedia dell’Arte con Marta Dalla Via (compagnia Pantakin). Marcello collabora con la compagnia teatrale Chronos3, con cui lavora a numerosi spettacoli.
Manuel Rengasi diploma al corso di Regia Teatrale della Scuola di Teatro paolo Grassi nel 2013 e partecipa in seguito a vari e prestigiosi laboratori in Italia. Dalla stretta collaborazione con attori e registi, compagni di corso presso la Scuola di Teatro Paolo Grassi, Milano nasce lo spettacolo Come cani al guinzaglio, ispirato a Bent di Martin Sherman, che debutta in occasione del Toscolano Maderno Art Festival 2011 intitolatoAh…nimali@Anima…li.com Dopo il diploma fonda, a Milano, l’Associazione Chronos3, con la quale produce, in collaborazione con la Scuola Paolo Grassi, Il Cane la notte e il coltello di M. von Mayenburg, che debutta al Festival Scena contemporanea e al Piccolo Teatro Studio di Milano. Debutta al teatro Franco Parenti con Hamlet without eyes, una performance per pubblico bendato ispirata a Amleto di Shakespeare. Dirige il festival di Teatro di strada e arte contemporanea Come a Montmartre sul lago di Garda, evento che raccoglie artisti italiani ed europei.
Teatro Dal VermeVia San Giovanni sul Muro 2 – Milano
Domenica 26 ottobre 2014  ore 11.00
I Pomeriggi Musicaliin collaborazione con Sconfinarte e Milano Teatro Scuola Paolo Grassi e con il sostegno di Fondazione Cariplopresentano
I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI TI SUONO UNA FIABA 2014/2015
Aspettando Halloween!Il Lupo Mannarodi Luigi Capuana
Voce recitante: Marcello MocchiRegia: Manuel RengaDirettore: Daniele ParzianiOrchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali

Abbonamento a 7 ConcertiAdulti € 40.60 (+ prevendita) - Bambini € 24.50 (+ prevendita)
BIGLIETTIAdulti € 7,00 (+ prevendita) - Bambini € 5,00 (+ prevendita)

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano Tel. 02 87.905.201dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 - Domenica (nelle date dei concerti) ore 10:00 – 11:00www.ipomeriggi.it 
Biglietteria on-line: www.ticketone.it
(comunicato stampa) 
22 hours ago | |
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Sabato 25 ottobre alle ore 18.00, il concerto inaugurale della nuova Stagione. Sul podio Antonio Pappano; ospite d’eccezione, il pianista Evgeny Kissin, per la prima volta diretto da Pappano
«Inizio con la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss e finisco con l’Ottava di Bruckner: sono questi i due pilastri che ho scelto per aprire e chiudere la Stagione Sinfonica a Santa Cecilia. Entrambi hanno rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per le generazioni future, per la maestria delle rispettive scritture orchestrali, straordinarie e per certi versi insuperabili». Antonio Pappano

Saranno Antonio Pappano ed Evgeny Kissin  i protagonisti del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2014/2015 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per l’occasione, sabato 25 ottobre alle ore 18.00 (e, in replica, domenica 26 alle ore 18.00 e martedì 28 alle ore 19.30), Pappano salirà sul podio dell’Orchestra, del Coro e delle Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un programma dedicato al grande sinfonismo tra ‘800 e ‘900. Il concerto si aprirà con Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij eseguita nella versione per Basso, Coro, Coro di Bambini e Orchestra che il compositore russo scrisse come intermezzo per l’opera “La Fiera di Sorocincy”. Basso Deyan Vatchkov, maestro del Coro Ciro Visco. Sarà, poi, la volta del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Rachmaninoff affidato alle abili mani del pianista russo Evgeny Kissin, per la prima volta diretto da Pappano.
La seconda parte del concerto sarà, invece, dedicata alla Sinfonia delle Alpi, poema sinfonico di Richard Strauss (compositore del quale si celebra, quest’anno, il 150° dalla nascita).
La musicalità, la profondità, la qualità poetica delle sue interpretazioni e il suo straordinario virtuosismo hanno valso a Evgenij Kissin la venerazione e l'ammirazione tributata solo ai pianisti più dotati di tutte le generazioni. Nato a Mosca nel 1971 ha cominciato a suonare a orecchio e improvvisare al pianoforte all'età di due. A sei anni, è entrato alla scuola speciale per bambini dotati, la Scuola di Musica Gnessin di Mosca, come allievo di Anna Pavlovna Kantor, che è stata poi la sua unica insegnante. All'età di dieci anni, ha debuttato suonando il Concerto K.466 di Mozart e un anno dopo ha dato il suo primo recital da solista a Mosca. È salito alla ribalta internazionale nel marzo 1984 quando, all'età di dodici anni, ha eseguito i Concerti per pianoforte di Chopin 1 e 2 nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca con la Moscow State Philharmonic diretta da Dmitri Kitaenko. Questo concerto è stato registrato dal vivo da Melodia, e pubblicato in LP l'anno successivo. Visto l'incredibile successo di questa registrazione, Melodia ha poi prodotto cinque LP di performance dal vivo a Mosca nel corso dei due anni successivi. La prima apparizione fuori dalla Russia è del 1985 nell’Europa dell’Est, il suo primo tour in Giappone nel 1986 e nel dicembre del 1988 ha debuttato a Milano per la Società dei Concerti e successivamente si è esibito con Herbert von Karajan e la Filarmonica di Berlino al concerto di Capodanno. Nel 1990 ha fatto la sua prima apparizione ai BBC Promenade Concerts a Londra e, nello stesso anno, ha fatto il suo debutto in Nord America, eseguendo due Concerti per pianoforte di Chopin con la New York Philharmonic diretta da Zubin Mehta. La settimana seguente ha inaugurato la stagione del Centenario di Carnegie Hall con un recital spettacolare, registrato dal vivo da BMG Classics. Numerosi sono i premi ricevuti in tutto il mondo: Crystal Prize della Osaka Symphony Hall per la Migliore Performance dell’Anno nel 1986 (sua prima esibizione in Giappone), nel 1991 ha ricevuto il Premio “Musicista dell'Anno” dell'Accademia Chigiana di Siena. È stato ospite speciale alla cerimonia dei Grammy Awards 1992, trasmessa in diretta ad un pubblico stimato in oltre un miliardo di persone, e tre anni dopo è stato nominato il più giovane strumentista “Musical America of the Year”. Nel 1997 ha ricevuto il prestigioso premio Triumph per il suo eccezionale contributo alla cultura della Russia, una delle più alte onorificenze culturali conferita in Russa. Kissin ha ricevuto un Dottorato Onorario in Musica dalla Manhattan School of Music (il più giovane a cui sia mai stato assegnato), il Premio Šostakovic, una delle più alte onorificenze musicali della Russia, ed è stato nominato Socio Onorario della Royal Academy of Music di Londra. Più recentemente gli è stata conferita la laurea honoris causa in Lettere dalla Hong Kong University. Anche le sue registrazioni hanno anche ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, avendo contribuito in maniera significativa alla raccolta di capolavori registrati dai più grandi interpreti del mondo. Premi quali il Klassiek Edison in Olanda, e il Diapason d'Or e il Grand Prix de La Nouvelle Academie du Disque in Francia. La sua registrazione di opere di Scriabin, Medtner e Stravinsky (RCA Red Seal) ha vinto un Grammy nel 2006 per il miglior solista strumentale e, nel 2002, è stato nominato da Echo Klassik “Soloist of the Year”. Il suo più recente Grammy per la migliore performance di solista con orchestra se l’è aggiudicata nel 2010 con la registrazione dei Concerti per pianofortedi Prokof’ev numeri 2 e 3 con la Philharmonia Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy (EMI Classics). Lo straordinario talento di Kissin ha ispirato il film documentario di Christopher Nupen, Evgeny Kissin: il dono della musica, che è stato pubblicato nel 2000 in video e DVD da RCA Red Seal.                                 Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia)Sabato 25 ottobre ore 18.00Domenica 26 ottobre ore 18.00Martedì 28 ottobre ore 19.30
Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa CeciliaAntonio Pappano DirettoreEvgeny Kissin PianoforteDeyan Vatchkov BassoCiro Visco Maestro del Coro
Musorgskij              Una notte sul Monte CalvoRachmaninoff         Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 Richard Strauss     Una Sinfonia delle Alpi poema sinfonico op. 64
Biglietti da € 22 a € 60Per informazioni:068082058 – www.santacecilia.it
Adriana Benignetti

1 day ago | |
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Il numero di follower della Scala su Twitter si avvicina a 100.000 e il Teatro si appresta a festeggiare. Il dato a oggi è 99.700: i primi dieci che twitteranno l’hashtag #scala100000 sul canale della Scala @teatroallascala dal momento del raggiungimento della cifra tonda di 100.000 saranno invitati alla prima prova utile.



Il risultato segue l’ottimo andamento delle dirette Twitter delle prime dei balletti Don Chisciotte e Romeo e Giulietta. Le dirette Twitter, sperimentate dal 7 dicembre 2011 per le inaugurazioni di stagione, si sono sviluppate sui balletti, alcuni titoli d’opera e sempre più spesso per le tournée in occasione delle quali si trasformano in autentici reportage capaci di raccontare l’intera esperienza della Scala all’estero. Un successo particolare ha riscosso la diretta del Ring wagneriano diretto da Daniel Barenboim nel 2013. Le dirette consentono di seguire passo passo la serata ma anche di esplorare il backstage, assistere alla preparazione, conoscere da vicino i protagonisti. Per questo verranno ulteriormente estese ad altri titoli d’opera e balletto nel corso della prossima Stagione. La presenza della Scala in rete non è solo Twitter ma anche YouTube, Pinterest e Facebook; la pagina Facebook del Teatro ha oltre 155.000 like (superata in Europa solo dal Covent Garden e dall’Arena di Verona) e si è imposta come fonte primaria di informazione per il pubblico ma anche come libero spazio per commenti e dibattito tra spettatori. Gli accessi al sito web del Teatro alla Scala sono stati oltre 2.400.000 nell’ultimo anno.
«La crescita di un pubblico che partecipa anche da lontano alla vita del Teatro e lo sviluppo di una comunità di appassionati per i quali la condivisione in rete è una continuazione dell’esperienza di spettatori in sala»  – ha dichiarato il sovrintendente Alexander Pereira – «testimoniano della vitalità della Scala e della sua capacità di suscitare interesse, entusiasmo, discussione. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che ci seguono». 
(comunicato stampa)

1 day ago | |
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Per “Autunno Danza”, “Anna Karenina” di Boris Eifman su musiche di Cajkovskij sarà in scena sabato 25 ottobre alle ore 20.30 (con replica domenica 26 alle 17.00 e alle 21.00). Protagonista l’Eifman Ballet
(Foto: Souheil Michael Khoury)

«Il romanzo Anna Karenina mi ha sempre affascinato: quando si legge questo grande classico della letteratura firmato Tolstoj, si rimane colpiti dall'incredibile capacità dell’autore di esaminare in profondità l’universo psicologico dei suoi eroi con una precisione e una sensibilità stupefacenti. Anna Karenina non è soltanto studio approfondito del mondo interiore della sua eroina, ma una vera rivelazione psico-erotica della sua personalità. Difficilmente nella letteratura contemporanea troviamo tali passioni, metamorfosi o fantasmagorie. Tutti questi elementi messi insieme sono il senso più autentico delle mie riflessioni coreografiche». Boris Eifman

Era già stato protagonista al Teatro di San Carlo lo scorso giugno con Mozart Requiem, Boris Eifman che torna nel teatro napoletano con la sua compagnia, l’Eifman Ballet, per il nuovo appuntamento di “Autunno Danza”. In scena, sabato 25 ottobre alle ore 20.30 e domenica 26 alle ore 17.00 e alle ore 21.00, il suo nuovo lavoro ispirato al celebre romanzo di Tolstoj Anna Karenina, su musiche di Pëtr il’ic Cajkovskij, nel quale Eifman “ritrae a perfezione il dramma psicologico della protagonista penetrandone l'inconscio”. Le scene sono di Zinovij Margolin,i costumi di Vjaceslav Okune e le luci di Gleb Fil’štinskij.
Il repertorio di Boris Eifman, insignito, tra gli altri riconoscimenti, del prestigioso titolo di “Artista del Popolo di Russia”, conta circa quaranta balletti. Per la sua prestigiosa carriera, ha ricevuto il Premio di Stato della Federazione Russa, la Maschera d’Oro. La sua poetica consiste nel voler costituire un innovativo repertorio del balletto dei nostri giorni, basato sulla ricca tradizione del teatro russo sulla quale sviluppare nuove forme di coreografia.
L’Eifman Ballet, costituito da circa cinquanta talentuosi ballerini insigniti di riconoscimenti internazionali nel campo della cultura e dell’arte, effettua regolarmente tournée in Asia, Europa, America e Australia.

Bigliettida 15 a 30 euro.Per informazioni:0817972331 – 412 biglietteria@teatrosancarlo.it
Adriana Benignetti
1 day ago | |
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Simon BoccanegraMelodramma in un prologo e tre atti
MusicaGiuseppe Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901)
LibrettoFrancesco Maria Piave (Murano, 18 maggio 1810 – Milano, 5 marzo 1876), dal deamma Simón Bocanegra di Antonio García-Gutiérrez

Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 12 marzo 1857 (seconda versione: Milano, Teatro alla Scala, 24 marzo 1881)

Personaggi
Prologo
Simon Boccanegra, corsaro al servizio della repubblica genovese (baritono)Jacopo Fiesco, nobile genovese (basso)Paolo Albiani, filatore d’oro, genovese (baritono)Pietro, popolano di Genova (basso)
Marinai, popolo, domestici di Fiesco.
Personaggi dei tre attiSimon Boccanegra, corsaro al servizio della repubblica genovese (baritono)María Boccanegra, sua figlia, sotto il nome di Amelia Grimaldi (soprano)Jacopo Fiesco, nobile genovese, sotto il nome di Andrea (basso)Gabriele Adorno, gentiluomo genovese (tenore)Paolo Albiani, cortigiano favorito del doge (baritono)Pietro, altro cortigiano (baritono)Un capitano dei balestrieri (tenore)Un’ancella di Amelia (mezzosoprano)
Soldati, marinai, popolo, senatori, corte del Doge, prigionieri africani
Le vicende si svolgono a Genova e nelle sue vicinanzeEpoca: 1339 (Prologo) e 1363 (tre atti)


1 day ago | |
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Marco Faelli sarà il nuovo Maestro del Coro del teatro napoletano per la Stagione 2014/2015. Faelli sostituisce Salvatore Caputo che lascia Napoli per Bordeaux

In data odierna è stato incaricato, quale Maestro del Coro delTeatro Di San Carlo per la Stagione Artistica 2014/2015, Marco Faelli. Il Maestro inizierà la propria attività a partire dalla preparazione del Trovatore, titolo di apertura della prossima Stagione d’Opera. 

La Direzione del Teatro di San Carlo, preso atto della sofferta decisione del Maestro del Coro Salvatore Caputo di rinunciare all’incarico napoletano per il Teatro di Bordeaux, ha voluto assicurare un’adeguata continuità artistica e operativa alla propria compagine.
Laureato in Fisica Teorica presso l’Università di Parma, Marco Faelli, dopo gli studi di Composizione con Bruno Bettinelli, si è diplomato in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Dal 1980 al 1986 è stato prima Assistente alla Direzione del Coro, Direttore del Coro di Voci Bianche e quindi Altro Maestro del Coro presso il Teatro alla Scala di Milano, dove ha collaborato con Romano Gandolfi (di cui è stato allievo per la direzione corale) e Giulio Bertola. È stato poi Direttore del coro al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Regio di Parma, alla Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, all’Arena di Verona e dal 2011 è Direttore del Coro presso il Teatro Lirico di Cagliari. Ha collaborato come Direttore del Coro con i complessi di Radio France e della Radiotelevisione Spagnola. Con i complessi da lui fondati, il “Collegium Farnesianum” (orchestra barocca che opera con strumenti originali), il “Coro Cameristico Maria Luigia” e il “Coro Filarmonico di Parma”, si è dedicato anche alla musica antica, curando la ricerca, la trascrizione, la riproposta di numerose opere inedite, con speciale attenzione ai criteri esecutivi filologici. È stato Direttore Artistico della rassegna di musica barocca “Incontri Musicali Farnesiani”, che si svolge a Parma dal 1997, e di cui è stato fondatore. Ha svolto attività saggistica in campo musicologico. In collaborazione con Romano Gandolfi ha pubblicato un saggio sulla direzione corale “Magia del coro”.  È stato Consulente Artistico del Teatro Lirico di Cagliari.


2 days ago | |
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Simon BoccanegraMelodramma in un prologo e tre atti
MusicaGiuseppe Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901)
LibrettoFrancesco Maria Piave (Murano, 18 maggio 1810 – Milano, 5 marzo 1876), dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García-Gutiérrez

Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 12 marzo 1857 (seconda versione: Milano, Teatro alla Scala, 24 marzo 1881)

Personaggi
Prologo
Simon Boccanegra, corsaro al servizio della repubblica genovese (baritono) Jacopo Fiesco, nobile genovese (basso)Paolo Albiani, filatore d’oro, genovese (baritono)Pietro, popolano di Genova (basso)
Marinai, popolo, domestici di Fiesco.
Personaggi dei tre attiSimon Boccanegra, corsaro al servizio della repubblica genovese (baritono)María Boccanegra, sua figlia, sotto il nome di Amelia Grimaldi (soprano)Jacopo Fiesco, nobile genovese, sotto il nome di Andrea (basso)Gabriele Adorno, gentiluomo genovese (tenore) Paolo Albiani, cortigiano favorito del doge (baritono)Pietro, altro cortigiano (baritono)Un capitano dei balestrieri (tenore)Un’ancella di Amelia (mezzosoprano)
Soldati, marinai, popolo, senatori, corte del Doge, prigionieri africani
Le vicende si svolgono a Genova e nelle sue vicinanzeEpoca: 1339 (Prologo) e 1363 (tre atti)
La trama
PROLOGO
Siamo a Genova, di notte, in una piazza sulla quale si affaccia il Palazzo Fieschi. Il nuovo doge sta per essere eletto e in città si scontrano il partito plebeo, capeggiato dal popolano Paolo Albiani, e il partito aristocratico, legato al nobile Jacopo Fiesco. Paolo confida al popolano Pietro di sostenere l’ascesa al trono dogale di Simone Boccanegra, un corsaro che ha reso grandi servigi alla Repubblica genovese, e di attendersi in cambio potere e ricchezza. Giunge Simone, angosciato perché da molto tempo non ha più notizie di Maria, che gli ha dato una figlia e che per questo è tenuta prigioniera nel palazzo gentilizio del padre Jacopo Fiesco. Paolo convince il recalcitrante Simone ad accettare la candidatura facendogli intendere chiaramente che, una volta eletto doge, nessuno potrà più negargli le nozze con Maria. Pietro chiede al popolo di votare per Simone e avverte che dal palazzo dei Fieschi giungono dei lamenti di donne. Tutti si allontanano. Jacopo Fiesco esce sconvolto dal palazzo: Maria è morta. Sopraggiunge Simone e, ignaro di quanto è accaduto, supplica Fiesco di perdonarlo e concedergli Maria. Quando il patrizio gli pone come condizione la consegna della nipote, egli confessa che la bambina fu da lui affidata ad un’anziana nutrice in un paese lontano, ma poi la nutrice morì e la bambina scomparve. Svanita ogni speranza di riappacificazione, Fiesco finge di allontanarsi ma di nascosto osserva Simone, che entra nel palazzo in cerca della donna che scopre morta. Proprio in quel momento il popolo acclama Simon Boccanegra nuovo doge.
Tra il Prologo e il primo atto trascorrono venticinque anni e accadono molti fatti: il doge Simone esilia i capi degli aristocratici e Fiesco, per sfuggirgli, vive in esilio sotto il nome di Andrea Grimaldi. Anni prima, la famiglia Grimaldi aveva trovato una bambina nel convento in cui era appena morta Amelia, loro figlia. L’avevano adottata dandole il nome della figlia morta; ma questa orfana, all’insaputa di tutti, altri non è che la vera figlia di Maria e Simone. Trascorsi venticinque anni, Amelia ama riamata un giovane patrizio, Gabriele Adorno, l’unico in realtà a sapere che Jacopo Fiesco e Andrea Grimaldi sono la stessa persona. Gabriele e Jacopo congiurano contro il doge plebeo.
ATTO I
Quadro I
(Giardino dei Grimaldi, fuori Genova)Amelia attende Gabriele in riva al mare, immersa nei confusi ricordi della sua fanciullezza e quando il giovane la raggiunge lo supplica di non partecipare alla cospirazione contro Simone. Pietro annuncia l’arrivo del doge e Amelia, temendo che egli venga a chiederla in sposa per il suo favorito, Paolo Albiani, supplica Gabriele di prevenirlo affrettando le nozze. Rimasto solo con Gabriele, Andrea Grimaldi (ossia Jacopo Fiesco) gli rivela che Amelia è in realtà un’orfanella a cui lui e i Grimaldi hanno dato il nome della vera figlia dei Grimaldi e lo benedice. Squilli di trombe annunciano l’entrata del doge, che porge ad Amelia un foglio: è la concessione della grazia ai Grimaldi. La fanciulla, commossa, gli apre il suo cuore confessandogli di amare un giovane aristocratico e di essere insidiata dal perfido Paolo, che aspira alle sue ricchezze. Infine gli rivela di essere orfana. Simone, sentendo la parola orfana, la incalza con le sue domande e confronta un suo medaglione con quello che la fanciulla porta al collo: entrambi recano l’immagine di Maria; agnizione, padre e figlia si abbracciano felici. Al ritorno di Paolo, Simone gli ordina di rinunciare ad Amelia e il perfido uomo, per vendicarsi, organizza per la notte successiva il rapimento di Amelia.
Quadro II(Sala del Consiglio nel Palazzo degli Abati)Il Senato è riunito e il doge chiede il parere dei suoi consiglieri: egli desidera la pace con Venezia, ma Paolo e i suoi chiedono la guerra. Dalla piazza giungono i clamori di un tumulto e, affacciandosi al balcone, Simone scorge Gabriele Adorno inseguito dai plebei. Pietro, temendo che il rapimento di Amelia sia stato scoperto, incita Paolo a fuggire, ma il doge lo precede ordinando che tutte le porte siano chiuse: chiunque fuggirà sarà dichiarato traditore. Poi, incurante delle grida della folla contro di lui, fa entrare il popolo. La folla irrompe trascinando Fiesco e Gabriele, il quale confessa di aver ucciso il plebeo Lorenzino che aveva rapito Amelia per ordine di un «uom possente». Supponendo che costui sia Simone, si slancia contro di lui Simone per colpirlo. Sopraggiunge Amelia, si frappone supplicando il padre di salvare Adorno e raccontando di essere stata rapita da tre sgherri, di essere svenuta e di essersi ritrovata nella casa di Lorenzino. Poi, fissando Paolo, dice di poter riconoscere il vile mandante del rapimento. Scoppia un tumulto, patrizi e plebei si accusano a vicenda, Simone rivolge all’assemblea e al popolo un accorato discorso, invocando pace. Gabriele gli consegna la spada ma il doge la rifiuta e lo invita a rimanere agli arresti a palazzo finché l’intrigo non sia svelato. Si rivolge quindi a Paolo, di cui ha intuito la colpevolezza, e lo invita a maledire pubblicamente il traditore infame che si nasconde nella sala. Paolo, inorridito, è in tal modo costretto a maledire sé stesso.
ATTO IINella stanza del doge, nel Palazzo ducale di Genova, Paolo chiede a Pietro di condurre da lui i due prigionieri, Gabriele e Fiesco, e versa una fiala di veleno nella tazza di Simone. Non contento, chiede a Fiesco, l’organizzatore confesso della rivolta, di assassinare il doge nel sonno e, davanti al suo sdegnato rifiuto, lo fa riportare in cella e insinua in Gabriele il sospetto che Amelia si trovi in balia delle turpi attenzioni di Simone. Quando giunge Amelia, il giovane l’accusa di tradimento con il doge, di cui uno squillo di tromba annuncia l’arrivo. Gabriele si nasconde, Amelia in lacrime confessa al padre di amare l’Adorno e lo supplica di salvarlo. Simone, combattuto fra i doveri della sua carica e il sentimento paterno, la congeda. Beve quindi un sorso dalla tazza, notando che l’acqua ha un sapore amaro, e si assopisce. Gabriele esce dal suo nascondiglio e si slancia contro di lui per colpirlo, ma ancora una volta Amelia glielo impedisce. È il momento della rivelazione: il doge si risveglia, ha un violento scontro verbale con Gabriele, che l’accusa di avergli ucciso il padre, e infine gli svela che Amelia è sua figlia. Il giovane implora Amelia di perdonarlo e offre al doge la sua vita. Di fuori giungono rumori di tumulti e voci concitate: i cospiratori stanno assalendo il Palazzo. In segno di riconciliazione il doge incarica Gabriele di comunicare loro le sue proposte di pace e gli concede la mano di Amelia.
ATTO IIISiamo all’interno del Palazzo ducale. La rivolta è fallita, il doge ha concesso la libertà ai capi ribelli, solo Paolo è stato condannato a morte. Mentre si reca al patibolo, egli rivela a Fiesco di aver fatto bere a Simone un veleno che lo sta lentamente uccidendo e ascolta con orrore le voci che inneggiano alle future nozze di Amelia e Gabriele.
Giunge il Boccanegra, che sta cercando refrigerio al malessere che già lo pervade respirando l’aria del mare. All’improvviso gli si avvicina Fiesco che gli annuncia che la sua morte è vicina. Da quella voce inesorabile, dopo averlo osservato bene in volto, Simone riconosce con stupore l’antico nemico, ch’egli credeva morto, e con un gesto magnanimo decide di rivelargli che Amelia è sua nipote. La commozione invade l’anima del vecchio patrizio, che troppo tardi comprende l’inutilità del suo odio. Un abbraccio pone fine alla lunga guerra. Quando il corteo degli sposi torna dalla chiesa, Simone invita la figlia a riconoscere in Fiesco il nonno materno, benedice la giovane coppia e muore dopo aver proclamato Gabriele nuovo doge di Genova.
Fonti:giuseppeverdi200.gov.it

Dizionario dell’opera 2002 a cura di Piero Gelli, Baldini&Castoldi, Milano 2001



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Sabato 25 ottobre 2014 alle ore 12.00, Salvatore Sciarrino sarà festeggiato nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice con la consegna del Premio «Una vita nella musica» 2014, fondato da Bruno Tosi e giunto quest’anno alla sua ventisettesima edizione


Organizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con l’Associazione culturale Artur Rubinstein e coordinato da un comitato scientifico formato da Mario Messinis (presidente), Oreste Bossini, Massimo Contiero, Andrea Estero, Giampaolo Minardi, Giorgio Pestelli e Francesca Valente, il prestigioso riconoscimento veneziano – che dal 1979 ha premiato alcune delle personalità più illustri della scena musicale internazionale – è dall’anno scorso associato al Premio speciale «Una vita nella musica - Giovani», destinato a gioivani artisti e studiosi che si siano distinti nella loro attività professionale. Accanto a Sciarrino, che già nel 1982 fu alla Fenice uno degli organizzatori della rassegna «Opera Prima» dedicata ai giovani compositori contemporanei, saranno così premiati il clarinettista Michele Marelli (che insieme alla flautista Federica Lotti si esibirà in un breve programma concertistico con musiche di Sciarrino e Stockhausen), il compositore Federico Gardella e il musicologo Emanuele d’Angelo, nel corso di una cerimonia che vedrà la consegna a Salvatore Sciarrino di un piatto in vetro artistico di Murano con decorazione in foglia d’oro e ai tre giovani premiati di tre premi in vetro tutti offerti dal Consorzio Promovetro Murano.
A Salvatore Sciarrino verrà inoltre consegnata Foemina(1997), un’opera in vetro soffiato e battuto di Lino Tagliapietra, artista muranese di fama internazionale attualmente a Seattle per un ciclo di masterclass sull’arte del vetro contemporaneo a Venezia e nel mondo. Il generoso dono del maestro Tagliapietra è stato reso possibile grazie alla mediazione culturale della dottoressa Francesca Valente, a nome del Comitato scientifico che da quest’anno desidera associare il Premio a un oggetto artistico che celebri Venezia anche sul piano dell’arte contemporanea.
Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947) si vanta di essere nato libero e non in una scuola di musica. Ha cominciato a comporre dodicenne, da autodidatta; primo concerto pubblico, 1962. Ma Sciarrino considera apprendistato acerbo i lavori anteriori al 1966, perché è allora che si rivela il suo stile personale. C’è qualcosa di veramente particolare che caratterizza questa musica: essa induce un diverso modo di ascoltare, un’emozionante presa di coscienza della realtà e di sé. E dopo quarant’anni il gigantesco catalogo delle composizioni di Sciarrino è tuttora in una fase di sorprendente sviluppo creativo. Compiuti gli studi classici e qualche anno di università nella sua città, nel 1969 il compositore siciliano si è trasferito a Roma e, nel 1977, a Milano. Dal 1983 risiede in Umbria, a Città di Castello. Ha composto fra l’altro per: Teatro alla Scala, RAI, Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Teatro La Fenice, Teatro Carlo Felice, Arena di Verona, Opera di Stoccarda, La Monnaie di Bruxelles, Opera di Francoforte, Concertgebouw di Amsterdam, London Symphony Orchestra, SuntoryHall di Tokyo; per i festival di: Schwetzingen, Donaueschingen, Witten, Salisburgo, New York, Wien Modern, Wiener Festwochen, Berliner Festspiele Musik Biennale, Holland Festival, Alborough, Festivald’Automne di Parigi, Ultima di Oslo. Ha pubblicato con Ricordi dal 1969 al 2004; dall’anno seguente l’esclusiva delle sue opere è passata a RAI Trade. Vastissima la discografia di Sciarrino, che conta più di 100 CD, editi dalle migliori etichette in ambito internazionale, più volte segnalati e premiati. Oltre che autore della maggior parte dei libretti delle proprie opere teatrali, Sciarrino ha una ricca produzione di articoli, saggi e testi di vario genere; alcuni sono stati scelti e raccolti in Carte da suono, CIDIM – Novecento, 2001. Di rilievo il suo libro interdisciplinare sulla forma musicale: Le figure della musica, da Beethoven a oggi, Ricordi 1998. Ha insegnato nei conservatori di Milano (1974–83), Perugia (1983–87) e Firenze (1987–96). Parallelamente ha tenuto corsi di perfezionamento e masterclass; da segnalare in particolare quelli di Città di Castello dal 1979 al 2000. Fra il 1978 e il 1980 è stato Direttore Artistico al Teatro Comunale di Bologna. 
Accademico di Santa Cecilia (Roma), Accademico delle Belle Arti della Baviera e Accademico delle Arti (Berlino), Sciarrino ha vinto numerosi premi. I più recenti: Prince Pierre de Monaco (2003) e il prestigioso Premio Internazionale Feltrinelli (2003). Inoltre, è il primo vincitore del nuovo Musikpreis Salzburg (2006), il premio internazionale di composizione recentemente istituito dal Land di Salisburgo. Nel 2012 la BBVA Fondation gli ha conferito il Premio Frontiere della Conoscenza 2011 per la musica contemporanea. 
Nel 2006 è stata rappresentata con successo la nuova opera Da gelo a gelo, coprodotta da Schwetzinger Festspiele, Opéra National de Paris e Grand Théatre de Genève. Nel 2008 il Festival di Salisburgo gli ha dedicato una rassegna in 15 appuntamenti di teatro e concerti, alla cui apertura sono stati eseguiti in prima assoluta i 12 Madrigali. Nel maggio 2011 presso il Nationaltheater di  Mannheim si è tenuta la prima rappresentazione dell’opera teatrale Superflumina.


N.B.La biografia di Salvatore Sciarrino è tratta dal sito salvatoresciarrino.eu
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