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Adriana Benignetti
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Lunedì 28 aprile alle ore 20.30 in diretta dalla Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma



10 hours ago | |
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Da domenica 27 a martedì 29 aprile, Pappano, alla guida di Coro e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dirigerà “Il Prigioniero” di Dallapiccola, “Gott! Welch Dunkel hier!” dal Fidelio e il Terzo e Quarto movimento dalla “Sinfonia n. 9” di Beethoven

Beethoven-Dallapiccola-Beethoven, senza soluzione di continuità: questo vuole Antonio Pappano per il suo concerto di domenica 27 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 28 ore 20.30 e martedì 29 ore 19.30) per dedicarlo ai grandi ideali di libertà. Infatti, dal podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, leverà il gesto sul “Gott! Welch Dunkel hier!” l’invocazione di Florestano nel Fideliodi Beethoven che nell’oscurità del carcere sogna l’amata Leonora. 
Il Direttore inglese darà poi voce alla lunga agonia del Prigioniero, opera in un prologo e in un atto che Dallapiccola scrisse su testi da P. Villiers de l’Isle Adams e Ch De Coster, che affronta il tema della libertà umana, sentita e vissuta nel suo aspetto negativo di “privazione della libertà” e il disperato tentativo di riacquistarla. Il cerchio si ricongiunge con il Terzo e Quarto movimento della Sinfonia n. 9 di Beethoven, con la celebrazione della Gioia come simbolo della “libertà”, con quello slancio verso un utopistico superamento dei singoli egoismi, nell’auspicio di una fratellanza di tutti gli uomini.
Con questo concerto Antonio Pappano vuole ribadire il suo impegno a favore dei diritti umani, per il quale nel 2013 ha ricevuto il premio che Amnesty International assegna a coloro che con la loro arte contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di temi così vasti e così inglobanti l’intera umanità. Infatti ha voluto dedicare il concerto del 29 ad Amnesty e a tal proposito afferma:“Musica e diritti umani. Un connubio possibile, un risultato eccezionale. È dalla voglia di affiancare Amnesty International nelle sue azioni in difesa della libertà e della giustizia che nasce la volontà di dedicare questo concerto: un concerto  rivolto a chi ogni giorno si impegna per difendere i diritti umani, a chi vede in Amnesty International la sola speranza per una vita migliore ma anche, e soprattutto, a chi deciderà di starci vicino in questa importante impresa scegliendo di essere la voce di chi non ha voce, sostenendo Amnesty International”.
Cast di voci esemplare con Angeles Blancas Gulin (Soprano) Rachel Willis-Sørensen (soprano) Louis Otey (baritono) Stuart Skelton(tenore), Carlo Putelli (tenore), Antonio Pirozzi (basso). Maestro del Coro Ciro Visco
Invece, lunedì 28, continua il progetto PappanoinWeb –  promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia –  con la trasmissione integrale del concerto su telecomitalia.com/pappanoinweb, in streaming live e on demand.
[N.B. Il concerto sarà visibile anche su MusicaProgetto in streaming live, n.d.r.]
Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, RomaDomenica 27 aprile ore 18.00 Lunedì 28 aprile ore 20.30Martedì 29 aprile ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa CeciliaAntonio Pappano DirettoreCiro Visco Maestro del Coro
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa CeciliaAntonio Pappano  direttoreLouis Otey baritonoStuart Skelton tenoreAngeles Blancas Gulin sopranoRachel Willis-Sørensen sopranoAndrea Baker contraltotenore Carlo Putelli e basso Antonio Pirozzi

Beethoven “Gott! Welch Dunkel hier!” dal  FidelioDallapiccola Il PrigionieroBeethoven Sinfonia n. 9 Terzo e Quarto movimento
Biglietti da 19 a 52 euro Infoline 068082058
(comunicato stampa)

10 hours ago | |
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Dal 26 al 29 aprile il balletto in due atti di Adolphe-Charles Adam sarà in scena al Teatro Petruzzelli

Sarà Giselle ou Les Willis – balletto in due atti di Adolphe Charles Adam (Parigi, 1803 – Ivi, 1856) su libretto di Théophile Gautier (Tarbes, 1811 – Neuilly, 1872), Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges (Parigi, 1799 – Ivi, 1875) ispirato al racconto fantastico De l’Allemagne di Heinrich Heine (Düsseldorf, 1797 – Parigi, 1856), con le coreografie di Jean Coralli e Jules Perrot, riprese da Marius Petipa – a inaugurare la sezione del balletto della Stagione 2014 del Teatro Petruzzelli di Bari, sabato 26 aprile alle ore 20.30.

Protagonista, la “National Academic Bolshoi Opera and Academic and Ballet Theatre of the Republic of  Belarus”, compagnia che durante gli ultimi anni ha conquistato grande stima sulla scena internazionale, visitando oltre 20 Paesi nel mondo.  Nel ruolo di Giselle danzeranno Lyudmila Kudriavtseva (26 aprile alle 20.30, 27 aprile alle 20.30, 29 aprile alle 20.30) e Marina Vezhnovets (27 aprile alle 16.30, 28 aprile alle 20.30), in quello di Albrecht  Igor Artamonov (26 aprile alle 20.30, 27 aprile alle 20.30, 29 aprile alle 20.30) e Anton Kravchenco (27 aprile alle 16.30 e 28 aprile alle 20.30), Hans (Hilarion) sarà interpretato da Anton Kravchenco (26 aprile alle 20.30, 27 aprile alle 20.30, 29 aprile alle 20.30) e da Vitaly Petrovsky (27 aprile alle 16.30, 28 aprile alle 20.30), a dar vita al personaggio di Myrtha Maryna Vezhnovets (26 aprile alle 20.30, 29 aprile alle 20.30) e Aleksandra Chizhyk (27 aprile alle 16.30, 27 aprile alle 20.30, 28 aprile alle 20.30).
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli il maestro Viktor Ploskina, mentre le scene e i costumi portano la firma di  Vyacheslav Okunev, il disegno luci di Nadzeya Netsvetava. Direttore generale è Vladimir Gridyushko e Direttore artistico del Balletto Yury Troyan.

Il balletto Giselle ou Les Willis fu rappresentato per la prima volta al Théâtre de l’Académie Royale de Musique di Parigi il 28 giugno 1841 e vide interpreti, nei suoli principali: Carlotta Grisi (Giselle), Lucien Petipa (Loys-Albrecht), Adèle Dumilâtre (Myrta), Jean Coralli (Hilarion), Marquet (Bathilde), Aline (Berthe).  

Dopo la prima del 26 aprile, le altre repliche saranno: domenica 27 aprile alle 16.30 (turno C) ed alle 20.30 (fuori abbonamento), lunedì 28 aprile alle 20.30 (turno B), martedì 29 aprile alle 20.30 (fuori abbonamento).
Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.itSono previste riduzioni riservate alle Scuole di Danza. Informazioni: 080.975.28.10 – www.fondazionepetruzzelli.it
Per la trama di Giselle vai QUIPer il video di Giselle vai QUI

Adriana Benignetti

11 hours ago | |
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Presentati questa mattina, in conferenza stampa, i concerti del 28 aprile alla Scala e del 26 maggio in Piazza del Duomo che vedranno il direttore finlandese sul podio della Filarmonica



«[…] Ci fa molto piacere che questo mese, da fine aprile a fine maggio, sintetizzi i principali filoni del nostro legame con il pubblico […] che sono: l’attenzione al nostro tradizionale pubblico che ci segue da 33 anni con un rinnovo costante di abbonamenti; l’educazione dei bambini, che saranno il pubblico di domani, e l'interesse verso il pubblico dei luoghi non consueti». Ernesto Schiavi, Direttore Artistico della Filarmonica della Scala
«Il programma dell'attività della Filarmonica di questo ultimo scorcio di aprile e del mese di maggio sintetizza i tanti canali di dialogo che la Filarmonica ha con la città, assumendo in concreto una funzione pubblica di diffusione della cultura di grande livello a pubblici ampi e diversi. Un ruolo che conferma la capacità di Milano di attivare energie e talenti straordinari per condividere conoscenza e bellezza. Esattamente come accadrà il 26 maggio nel concerto in piazza Duomo, uno degli eventi conclusivi di Expo in città 2014  che offrirà una grande opportunità di felicità condivisa, rafforzando la relazione tra produzione artistica e cittadini e, soprattutto durante il semestre dell'esposizione, visitatori che riconoscono in Milano una citta dalle grandi capacità attrattive». Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Sono soltanto il primo e l’ultimo di una serie di appuntamenti importanti – che vedranno Esa-Pekka Salonen impegnato per un mese a Milano – i concerti del 28 aprile al Teatro alla Scala e del 26 maggio in Piazza del Duomo. Concerti presentati questa mattina in un’affollatissima conferenza stampa nella Sala Gialla del Teatro alla Scala. Oltre al maestro Esa-Pekka Salonen, alla conferenza erano presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno, il Direttore Artistico della Filarmonica della Scala Ernesto Schiavi,l’Head of Group Giving, Events & Art Management di UniCredit Carla Mainoldi, la Responsabile Media e Corporate Communication di Allianz Italia Francesca Douglas Flaminio e il  Chief Marketing Officer di Class Editori Domenico Ioppolo.
Il primo importante appuntamento è, dunque, quello del 28 aprile alle ore 20.00 al Teatro alla Scala, quando sul podio della Filarmonica della Scala, Esa-Pekka Salonen presenterà il suo Concerto per violino “Out of Nowhere”, in prima esecuzione a Milano:  la composizione del 2009 sarà eseguità dalla violinista Leila Josefowicz, dedicataria del brano e già interprete della prima mondiale nel 2009 a Los Angeles e in molteplici concerti. A completare il programma Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij e Le Sacre du printemps di Stravinskij.
Le Sacre du printemps – di cui Salonen è tra i massimi interpreti contemporanei (di grandissimo successo le sue incisoni con la Philharmonia e la Los Angeles Philharmonic, in seguito al memorabile concerto di inaugurazione della Walt Disney Concert Hall, e l’installazione RE-RITE che Salonen e la Philharmonia hanno dedicato nel 2013 alla composizione e che, esposta in diverse città europee, permette agli spettatori di partecipare attivamente all’esecuzione) – è anche la composizione scelta per l’edizione 2014 di Sound, Music!, il progetto di educazione alla musica per i bambini delle scuole primarie milanesi realizzato dalla Filarmonica della Scala insieme a UniCredit e Comune di Milano che si svolgerà dal 15 al 17 maggio alla Fabbrica del Vapore e tornerà anche nell’atteso appuntamento del 26 maggio in Piazza Duomo.
Il concerto, che rientra nel calendario di Expo in città, è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e sarà anche quest’anno aperto gratuitamente al pubblico. Dopo il clamoroso successo dello scorso anno (oltre 50.000 presenze per Riccardo Chailly, la Filarmonica e Stefano Bollani) quest’anno il grande protagonista sarà Lang Lang che, insieme alla Filarmonica guidata da Esa-Pekka Salonen, eseguirà il Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov.
Di seguito i dettagli dei due appuntamenti:
Lunedì 28 aprile ore 20.00: il concerto alla Scala
Esa-Pekka Salonentorna sul podio nella doppia veste di direttore e compositore, presentando il Concerto per violino “Out of Nowhere” commissionatogli dalla Chicago Symphony insieme al New York City Ballet e alla Los Angeles Philharmonic. Solista è la dedicataria Leila Josefowicz, che battezzò il Concerto a Los Angeles nel 2009. Il brano, in cui la grande tradizione violinistica occidentale si fonde con i suoni della città di Los Angeles, è diventato un cavallo di battaglia per la coppia violinista-direttore che lo ha eseguito a Parigi, Stoccolma, Lisbona, Londra, Berlino, Chicago, Philadelphia, Boston, Bruxelles, Dortmund, Ferrara e New York oltre ad inciderlo per Deutsche Grammophon. Nel 2012 il Concerto ha assicurato a Salonen il prestigioso Grawemeyer Award for Music Composition, in precedenza assegnato a Lutoslawski, Ligeti e Boulez. Completano il programma Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij e Le Sacre du printemps di Stravinskij. Il Sacreha contrassegnato le presenze in Filarmonica di alcuni dei maggiori direttori, da Seiji Ozawa che lo diresse nel 1985 a Lorin Maazel nel 1991, Valery Gergiev nel 1998, Myung-Whun Chung nel 2003, Riccardo Chailly nel 2006, Daniele Gatti nel 2010 e Daniel Harding nel 2012.
I biglietti sono  in vendita sul sito www.geticket.itLa vendita diretta avrà luogo da giovedì 24 aprile presso l’Associazione Orchestra Filarmonica della Scala, Piazza Diaz, 6, dalle ore 10.00 fino ad esaurimento.Prezzi: Posto unico di Platea e Palco Euro 105/65 - I Galleria Euro 25 - II Galleria Euro 15 - Ingressi Euro 5
Lunedì 26 maggio alle ore 21.00: il Concerto per Milano in Piazza del Duomo
Il 26 maggio 2014 la Filarmonica torna in piazza per Expo in città, il grande palinsesto di eventi intorno ai temi di Expo 2015 che animerà la scena culturale milanese durante il mese di maggio. Esa-Pekka Salonen dirige Lang Lang nel secondo Concerto di Rachmaninov, cui segue la Sagra della primaveradi Stravinskij. Esa-Pekka Salonen e Lang Lang sono due star planetarie nello spirito di Expo 2015 ma anche artisti capaci più di altri protagonisti dell’universo classico di mettere in dialogo la grande tradizione musicale europea con il mondo contemporaneo e la cultura globale. Il palco sarà dotato di tre megaschermi (due ai lati del palco e uno dietro la torre di regia) e amplificazione per consentire la fruizione da tutta la piazza. Il  concerto riprende l’iniziativa realizzata per Expo Days lo scorso 1° giugno, quando la Filarmonica della Scala ha eseguito musiche di Gershwin con Riccardo Chailly e Stefano Bollani richiamando in Piazza del Duomo oltre 50.000 milanesi. In precedenza, il 2 giugno 2007, era stato Georges Prêtre a riempire la piazza nonostante la pioggia. La Filarmonica della Scala inaugura così una nuova tradizione per Milano: un grande concerto gratuito in Piazza del Duomo con cui salutare ogni anno la primavera e stabilire un legame sempre più stretto tra l’orchestra e la città. L’eccezionale consenso di pubblico fa di questo concerto l’evento classico più partecipato ed atteso del calendario milanese. I concerti gratuiti all’aperto sono il momento culminante del progetto Open Filarmonica: un complesso di iniziative volte a coinvolgere i cittadini milanesi nell’ascolto e fruizione della grande musica sinfonica. Del progetto fanno parte le prove aperte benefiche del ciclo “La Filarmonica della Scala incontra la città”, il percorso didattico gratuito “Sound Music” per gli alunni delle scuole primarie milanesi e “MusicEmotion”, le proiezioni dei concerti nei cinema prodotte da Musicom.it. 
Ingresso libero. I 200 posti a sedere disponibili saranno distribuiti presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II venerdì 23 maggio dalle ore 9.00 fino ad esaurimento.
Oltre alle date del 28 aprile e 26 maggio, organizzate e prodotte dalla Filarmonica, Esa-Pekka Salonen dirigerà la Filarmonica della Scala in tre concerti per la Stagione Sinfonica dal 20 maggio e uno nel Ciclo Strauss del Teatro alla Scala il 14 maggio. Sempre alla Scala dal 18 maggio dirigerà Elektra di Strauss per la regia di Patrice Chéreau. Questi appuntamenti saranno presentati separatamente a cura dell’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala
Adriana Benignetti



15 hours ago | |
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NormaTragedia lirica in due attiMusica: Vincenzo BelliniLibretto: Felice Romani dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 26 dicembre 1831

PersonaggiPollione, proconsole di Roma nelle Gallie (tenore)Oroveso, capo dei Druidi (basso)Norma, druidessa, figlia di Oroveso (soprano)Adalgis, giovane ministra del tempio d’Irminsul (soprano)Clotilde, confidente di Norma (soprano)Flavio, amico di Pollione (tenore)Due fanciulli, figli di Norma e Pollione (mimi)
Druidi, bardi, eubagi, sacerdotesse, guerrieri e soldati galli

La trama (testo per gentile concessione del Teatro Lirico di Cagliari)

Atto IIl capo dei druidi, Oroveso, guida una folla di guerrieri e di sacerdoti galli presso la sacra quercia di Irminsul. Al sorgere della luna Norma, sua figlia ed essa stessa sacerdotessa, proferirà il proprio vaticinio: tutti si attendono da lei il segnale della rivolta contro l’oppressore romano. Allontanatisi i Galli, sopraggiunge il proconsole romano Pollione. È in compagnia dell’amico Flavio, al quale confida che la sua passione per Norma è stata spenta dal nuovo amore per la giovane Adalgisa, un’altra sacerdotessa d’Irminsul che, a dispetto di un inquietante sogno premonitore, egli progetta di condurre con sé a Roma per sposarla. I due ufficiali romani si allontanano quando odono le voci dei Galli che tornano nuovamente per riunirsi sotto la sacra quercia. I Galli sono impazienti di ricevere da Norma il vaticinio favorevole alla sollevazione contro l’oppressore, ma la sacerdotessa li dissuade dai loro propositi bellicosi: il momento della riscossa non è ancora giunto. Mentre le sacerdotesse raccolgono il vischio sacro, Norma invoca la luna. Alla fine del rito, Adalgisa rimane sola: Pollione la raggiunge e la convince a fuggire con lui il giornosuccessivo. Più tardi Norma, nella sua casa, è turbata dalla vista dei figli nati dalla sua colpevole relazione con il proconsole: confida la propria inquietudine a Clotilde e le chiede di condurre i bambini in un luogo nascosto e sicuro. Sopraggiunge Adalgisa che confessa a Norma di essere innamorata e chiede il suo consiglio. Norma la dichiara sciolta dai voti, ma, quando sopraggiunge Pollione e la situazione si chiarisce, Adalgisa è turbata nell’apprendere che Norma era stata sedotta dal Romano e Norma è, a sua volta, furente nell’apprendere del tradimento di Pollione.
Atto IINorma, sconvolta, medita di uccidere i propri figli, ma in lei prevale il sentimento materno e decide di affidarli ad Adalgisa perché li porti con sé a Roma. La giovane, commossa, si propone di lasciare Pollione e di convincerlo a unirsi nuovamente a Norma. Presso la foresta dei druidi i sacerdoti sono impazienti di dare avvio alla rivolta, ma Oroveso li persuade a pazientare ulteriormente, attendendo il responso di Norma. Più tardi, al tempio di Irminsul, Norma apprende che Pollione intende rapire Adalgisa per condurla a Roma. Rompendo ogni indugio fa risuonare il sacro gong: chiamati a raccolta i guerrieri, li incita a sterminare gli invasori. Oroveso esorta Norma a compiere il rito propiziatorio e a designare la vittima umana da sacrificare al dio, quando al loro cospetto viene condotto Pollione, sorpreso all’interno degli alloggi delle vergini consacrate mentre tentava di raggiungere Adalgisa. Norma chiama quindi a raccolta sacerdoti e guerrieri e ordina loro di preparare la pira: la vittima sacrificale sarà una sacerdotessa spergiura e sacrilega. Pollione la scongiura di risparmiare Adalgisa. Ma, con grande stupore di tutti, Norma rivela di essere lei stessa la vittima del sacrificio. Confessa la propria colpa a Oroveso e gli affida i propri figli. Spogliata delle insegne sacre, coperta da un velo nero, è colpita dall’anatema dei sacerdoti. Pollione, sconvolto dal rimorso e toccato dalla grandezza d’animo di Norma, chiede di morire con lei: i due amanti, riuniti nell’estremo sacrificio, si avviano insieme al rogo. 
A.B.
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10.000 presenze per le visite guidate al Teatro napoletano

Il Lirico di Napoli si conferma tra le mete più ambite dai turisti di tutto il mondo. Dopo la visita di Angela Merkel dello scorso weekend, migliaia visitatori hanno preso d'assalto la biglietteria del Massimo che ha registrato un vero e proprio boom di presenze: i biglietti venduti per le visite guidate hanno raggiunto quota 10.000. 



Da tempo nelle top ten di Tripadvisor, il Teatro di San Carlo organizza anche durante le festività visite guidate in italiano e inglese, della durata di 45 minuti, secondo sei turni giornalieri (tre al mattino e tre al pomeriggio). Il tour prevede un percorso all'interno della Sala storica e degli ordini di palco.Tutto esaurito anche per le repliche di Otello che sarà in scena fino al prossimo 29 aprile.
Per informazioni e prenotazioni visite guidate: tel: 081 797268, promozionepubblico@teatrosancarlo.it


2 days ago | |
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Venerdì 25 e domenica 27 aprile, Gaetano d’Espinosa torna sul podio de laVerdi. In programma il “Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra” di Beethoven con protagonista Giuseppe Albanese e il “Concerto per orchestra” di Bartók

Una "scala reale" per Beethoven. Con questo 31° programma della "Stagione del Ventennale", comincia l'esecuzione dell'integrale concertistica per pianoforte del genio di Bonn, che si concluderà e metà giugno, a chiusura della stagione stessa. E anche in questa speciale circostanza, laVerdi non viene meno ai suoi compiti istituzionali, dando spazio ai giovani talenti che, a "dispetto" dell'anagrafe, vantano già curriculum di altissimo livello. 
È il caso di Giuseppe Albanese, cui è affidata l'interpretazione del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in Do maggiore op. 15, accompagnato dall'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, guidata dal suo Direttore principale ospite, Gaetano d'Espinosa, che torna per l'occasione sul podio de laVerdi. La seconda parte programma sarà tradizionalmente orchestrale, con la proposta al pubblico de laVerdi del Concerto per orchestra di Bartók. Appuntamento dunque venerdì 25 (ore 20.00) e domenica 27 aprile (ore 16.00) all'Auditorium di Milano in largo Mahler.
Programma (testo di Enzo Beacco)Inizia la serie integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Rispettando l’ordine numerico, ascolteremo il Primo concerto op. 15, che però è tale soltanto di nome. Il primo a essere completato è infatti il Secondo op. 19. Ma è l’autore che ha voluto così, premiando la partitura meditata più a lungo, per circa sette anni, collaudata a Praga nel 1798, ritoccata per il debutto a Vienna nel 1801, stampata nel 1801. Sono i tempi e le cautele che Beethoven si concede per segnare le continuità e le innovazioni rispetto all’amato modello mozartiano. Il programma si completa con un capolavoro della scrittura orchestrale del Novecento, quel Concerto per orchestra che Bartók scrisse nei suoi ultimi anni, durante il desolato esilio americano, su commissione del direttore d’orchestra e mecenate Serge Kousewitzky. La struttura è in cinque movimenti disposti in modo libero e costruiti per dare spazio alla bravura dei singoli strumentisti della Boston Symphony, cui il Concerto è dedicato. Fra le tante curiosità, spicca l’impietosa parodia della Sinfonia di Leningrado di Šostakovic.
Gaetano d´Espinosa Classe 1978, è considerato uno dei direttori d´orchestra più promettenti della  nuova generazione. Nato e cresciuto a Palermo, ha studiato violino con Mihal Spinei e composizione con Turi Belfiore. In seguito si è perfezionato con Salvatore Accardo all´accademia "Walter Stauffer" di Cremona. Dal 2001 al 2008  è stato Konzertmeister della Staatskapelle di Dresda, con cui ha anche eseguito, in veste di solista, il suo Concerto per violino e orchestra d´archisotto la direzione di Christian Arming. A questo periodo risalgono anche il suo debutto come direttore d´orchestra alla Konzerthaus di Berlino e l´incontro determinante con Fabio Luisi, che lo invita come suo assistente a Vienna e più tardi al Pacific Music Festival di Sapporo, in Giappone. Nel maggio 2010 debutta con grande successo alla SemperOper di Dresda con La Traviata; dirige inoltre la Philharmonia di Praga, la Filarmonica di Poznan, le Orchestre da camera di Dresda e Berlino, la Brandenburgisches Staatsorchester, la Thüringen-Philharmonie e la Kremerata Baltica. È questo l’inizio di una folgorante carriera che lo porta, in meno di due anni, a essere invitato a dirigere: Kremerata Baltica, Opera de Lyon, Graz Oper, Prague Philharmonia, Poznan Philharmonic, Dresden Chamber Orchestra, Orchestra di Santa Cecilia, Roma, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi Verdi di Milano, Orchestra del San Carlo di Napoli, Orchestra del Massimo di Palermo, Orchestra della Fenice di Venezia, Kammerorchest Berlin, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Gunma Symphony Orchestra, Osaka Japan Century Orchestra, Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, Maggio Musicale Fiorentino, Opera de Limoges, Orchestre Philharmonique de Strasbourg. D’Espinosa – al debutto con laVerdi a Milano – ha diretto l’ensemble di largo Mahler al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2011. Nella stagione 2011/12 debutta con due nuove produzioni all’Opera di Graz, dirigendo Otello e Maria Stuarda e dirige concerti a Praga, Trieste, Venezia, Genova, Poznan e Varsavia e una nuova produzione del Trittico a Lione. Nel luglio del 2013 ha debuttato all’Opera di Roma nell’ambito della stagione estiva alle Terme di Caracalla, con Cavalleria rusticana; a novembre 2013 ha debuttato in Svizzera, con l’Orchestra Sinfonica di Basilea. Con la stagione 2013/2014 – la Stagione del Ventennale – ricopre il ruolo di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
Giuseppe Albanese Premio Venezia1997 all’unanimità (giuria presieduta da R. Vlad) e "Premio Vendome" 2003 (presidente di giuria J. Tate), si è diplomato in pianoforte a 17 anni al "G. Rossini" di Pesaro; a 23 anni consegue il Master all' Accademia di Imola e, dopo la maturità classica, si laurea in Filosofia (tesi sull' Estetica di Liszt nelle "Années de Pèlerinage"). A 25 anni è docente universitario di Metodologia della comunicazione musicale. Si esibisce regolarmente nelle sale internazionali più prestigiose: Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York; Cenart di Mexico City; Auditorium Amijai di Buenos Aires; Konzerthaus di Berlino; Laeisz Halle di Amburgo; Philharmonie di Essen; Mozarteum di Salisburgo; St.Martin in-the-fields e Steinway Hall di Londra; Salle Cortot di Parigi; Filharmonia Narodowa di Varsavia; Filarmonica Slovena di Lubiana; Gulbenkian di Lisbona. In Italia, è regolarmente ospite delle maggiori istituzioni musicali, a cominciare dall'Auditorium di Milano, per continuare con che l'Auditorium-Parco della Musica di Roma, l'Auditorium Toscanini della RAI e il Lingotto di Torino. Si è inoltre distinto per essere stato l'unico pianista a essere invitato da ben undici Fondazioni Liriche: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, l'Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l'Arena di Verona. Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su F. Liszt del Festival MiTo - SettembreMusica e del Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo. Tra le sue ultime incisioni, singolare successo ha riscosso il cd monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeusin occasione dell'anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Con la registrazione di "Fantasia" debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon.
Biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00Per informazioni e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
(comunicato stampa)



2 days ago | |
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Giovedì 24 aprile alle ore 20.30, a Villa Pignatelli, l’inaugurazione della Stagione Concertistica 2014 con il Quartetto della Scala

Giovedì 24 aprile alle ore 20.30 nellaVeranda Neoclassica di Villa Pignatelli in Napoli è in programma il concerto inaugurale della Stagione concertistica 2014 del Maggio della Musica. 



La rassegna promossa dall’omonima associazione presieduta da Luigia Baratti per la direzione artistica di Michele Campanella, realizzata con il contributo del main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della città di Napoli, presenta un appuntamento di grande rilievo con una formazione di livello internazionale definita dal maestro Riccardo Muti un gruppo “di rara eccellenza tecnica e musicale, da ascoltare con particolare gioia ed emozione”: il Quartetto d’archi del Teatro alla Scala. Nato nel 1953, rifondato nel 2001 e attualmente composto dalle prime parti dell’orchestra scaligera Francesco Manara e Duccio Beluffi ai violini, Simonide Braconi alla viola e Massimo Polidori al violoncello, il gruppo suonerà al Maggio della Musica il “Quartetto in mi minore” di Giuseppe Verdi, unica pagina cameristica del compositore scritta a Napoli nel 1873 per le prime parti dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, “Grande Fuga in Si bemolle Maggiore op.133” di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1825 e il 1826 e nota per la sua natura introspettiva nonché per la sua difficoltà tecnica, e il “Quartetto n.1 op.11 in Re Maggiore” di Petr Ilic Cajkovskij, opera del 1871 che oscilla tra classicismo e romanticismo con l’introduzione di melodie popolari. Costo del biglietto: 20 euro.
Maggio della MusicaGiovedì 24 aprile, ore 20.30Veranda Neoclassica di Villa Pignatelli, NapoliInaugurazione della Stagione concertistica 2014
Quartetto d’archi del Teatro alla ScalaFrancesco Manara, violinoDuccio Beluffi, violinoSimonide Braconi, violaMassimo Polidori, violoncello
Giuseppe Verdi, Quartetto in mi minore Ludwig van Beethoven, Grande Fuga in Si bemolle Maggiore op.133Petr Ilic Cajkovskij, Quartetto n.1 op.11 in Re Maggiore
Costo del biglietto: 20 euro

(comunicato stampa)
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Giovedì 24 e sabato 26 aprile Pasqualetti sarà sul podio de “I Pomeriggi Musicali”. Solisti: Marco Zoni e Donata Mattei
 

Guidata dalla bacchetta di Francesco Pasqualetti, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali propone un programma che mette in luce le abilità solistiche di un suo ex Primo flauto, Marco Zoni, ora prima parte al Teatro alla Scala di Milano e della propria Prima arpa Donata Mattei

Proprio l’apertura di concerto è affidata ai due solisti, che si esibiranno nel Concerto per flauto, arpa e orchestra, K 299 di Wolfgang Amadeus Mozart, che il genio di Salisburgo scrisse appena ventiduenne per Adrien-Louis de Bounières, duca di Guines, valente flautista, e per sua figlia, arpista, allieva dello stesso Mozart. Il concerto prosegue poi con Adagio per orchestra da camera di Betty Olivero, piccolo e dolce gioiello contemporaneo, per poi chiudersi con la “Hornsignal”, la Sinfonia n. 31 di Franz Joseph Haydn.
Francesco Pasqualetti si perfeziona in direzione d’orchestra alla Royal academy of music di Londra con i Maestri Sir Colin Davis e Colin Metters e all’Accademia musicale chigiana con il Maestro Gianluigi Gelmetti. Recentissimo il debutto con la BBC Philharmonic di Manchester, con la quale esegue la Seconda sinfonia di Rachmaninoff, su invito del Maestro Noseda. Nel 2009 Sir Colin Davis invita Francesco sul podio della London Symphony Orchestra per un concerto nell’ambito del LSO Discovery scheme. È piu’ volte sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, dell’Orchestra Regionale Toscana, della RNCM Symphony Orchestra di Manchester e dei Virtuosi del Teatro alla Scala, collaborando con solisti di fama internazionale come Boris Belkin, Bruno Canino. Francesco è stato assistente di direttori quali Gianluigi Gelmetti, Gianandrea Noseda, Sir Colin Davis e Trevor Pinnock al Teatro dell’Opera di Roma, presso la Sydney Symphony Orchestra, presso l’Opéra di Monte Carlo, per lo Stresa Festival e per la Royal Academy Opera a Londra. È da quest’anno visiting professor per il repertorio lirico italiano presso il National Opera Studio di Londra. Per i 150 anni dell’unità italiana ha diretto Nabucco, produzione As.Li.Co. “Opera Domani” al Comunale di Bologna e al Regio di Torino. Nel novembre 2011 Francesco ha diretto una nuova produzione di Elisir d’amore per il Teatro di Sassari e Traviata per il Teatro di Como, As.Li.Co. I suoi ultimi impegni includono Barbiere di Siviglia per il Festival di Stresa, Italiana in Algeri per il Circuito Lirico Lombardo, il dittico Zanetto e Mozart e Salieri per il Teatro di Livorno e numerosi concerti sinfonici in Italia e all’estero, tra cui il debutto al Lingotto di Torino lo scorso 9 maggio. Di particolare interesse il recentissimo debutto al Teatro Regio di Torino con Matrimonio segreto di Cimarosa. Pasqualetti è stato assistente e cover conductor per il Maestro Noseda al Festival di Aix-en-Provence per la nuova produzione di Rigoletto con la London Symphony Orchestra; ha diretto due concerti sinfonici a Manosque e Nizza con l’Orchestra dei Giovani del Mediterraneo. Tra i prossimi impegni: Elisir d’amore al Pafos Aphrodite Festival a Cipro, al Royal Northern College of Music a Manchester e, in Sardegna, con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, e due concerti sinfonici a Milano con l'Orchestra I Pomeriggi Musicali Francesco riceve il Diploma d’onore al termine dei suoi studi presso dell’Accademia chigiana ed è inoltre laureato con lode in Filosofia a Pisa.
Marco Zonisi dedica, sin da tenera età, allo studio della musica con il padre clarinettista, quindi si diploma in flauto presso il Conservatorio di musica di Brescia sotto la guida dei maestri Bruno Cavallo e Mauro Scappini. Prosegue gli studi presso il Conservatorio superiore di musica di Ginevra, con il maestro Maxence Larrieux conseguendo, nel 1990, le Premier prix de virtuositè. Nel 1991 entra a far parte dell'Orchestra de I Pomeriggi Musicali in qualità di Primo flauto; esperienza questa che gli consentirà di apprendere l'arte del “suonare in orchestra” e che lo porterà a diventare, dal 1998, Primo flauto dell'Orchestra del Teatro alla Scala e dell'omonima Filarmonica. Svolge attività concertistica come solista e in varie formazioni da camera; è il fondatore dell'Orchestra di Flauti Zephyrus, gruppo interamente formato da flauti, dal contrabbasso all'ottavino.
Nata a Milano, Donata Mattei studia presso la Civica scuola di musica della sua città, sotto la guida della Professoressa Chierici, giovanissima si diploma presso Conservatorio Giochino Rossini di Pesaro nel 1987. Vincitrice, nel 1989, di una borsa di studio bandita dalla C.E.E. nell’ambito delle attività per la formazione professionale, frequenta e si diploma presso la Scuola di alto perfezionamento musicale” con sede a Saluzzo (Cn). Dal 1991 al 1998, si trasferisce a Malta, dove ricopre il ruolo di Prima arpa presso l’Orchestra Nazionale della Repubblica di Malta che ha sede al Teatro Manoel a La Valletta. Negli stessi anni è titolare della cattedra di arpa presso il Conservatorio Johann Strauss a La Valletta (Malta). Dal 1998, inizia una collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Giuseppe Verdi, con il ruolo di Prima e Seconda arpa. Nel 1995 collabora con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e ottiene l’idoneità presso l’Orchestra Nazionale della Rai; una collaborazione che prosegue fino ad oggi. Nel 2001 vince l’audizione presso l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, in cui, da allora, ricopre il ruolo di Prima Arpa. Nel 2005 si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Nel 2004/2005 è titolare della Cattedra di arpa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano; dal marzo 2005 all’ottobre 2008 ha lo stesso ruolo presso il Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza; dal 2009 è docente di arpa presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria. Ha collaborato anche con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Svolge regolare attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera.

Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2, Milano

Giovedì 24 aprile ore 21.00

Sabato 26 aprile ore 17.00

Generale aperta – giovedì 24 aprile ore 10.00
Direttore: Francesco PasqualettiFlauto: Marco ZoniArpa: Donata MatteiOrchestra I Pomeriggi Musicali
Mozart, Concerto per flauto, arpa e orchestra, K 299Betty Olivero, Adagio per orchestra da camera
Haydn, Sinfonia n. 31 “Hornsignal”, in Re maggiore
BIGLIETTIInteriPrimo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevenditaSecondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevenditaBalconata: € 10,50 + prevendita
Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevenditaSecondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevenditaBalconata € 8,50 + prevendita
BIGLIETTI per le prove generali aperteInteri: € 10,00 + prevenditaRidotti: € 8,00 + prevendita
Biglietteria TicketOne Teatro Dal Verme Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano Tel. 02 87.905.201dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
www.ipomeriggi.it


(comunicato stampa)
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Dal 24 aprile al 4 maggio, sette rappresentazioni della tragedia lirica in due atti di Bellini con la regia di Stephen Medcalf e la direzione di Julian Kovatchev

«Norma è un vero e proprio fiore sbocciato agli esordi del Romanticismo europeo, movimento giunto alla massima espressione durante i primi decenni del diciannovesimo secolo. Il libretto è uno dei migliori che Felice Romani abbia prodotto e presenta caratterizzazioni psicologiche verosimili nel ritrarre personaggi vividamente delineati, conflitti emozionanti e rapporti personali complessi. 
Le strutture musicali precorrono i tempi (la distinzione tra aria e recitativo inizia a mostrare segni di sgretolamento) e la partitura è fluida e sensibile ai contenuti drammatici. Per citare Richard Wagner: «La musica di Bellini viene dal cuore ed è intimamente legata al testo». Le lunghe linee melodiche di Bellini, tanto ammirate da Verdi, rappresentano l’essenza del Romanticismo, ed è dunque un vero peccato che Norma sia conosciuta, al grande pubblico, per una sola aria memorabile e per un repertorio di assurdità operistiche. Una delle principali ragioni per cui l’opera è sottovalutata, è forse il contesto storico poco conosciuto. Il 50 a. C. è un’epoca davvero lontana e la storia, quando è così distante, tende a trasformarsi in un mondo fantastico e fuori dal tempo, popolato da schiere di lugubri Druidi coperti da lunghe tonache, intenti a svolgere rituali privi di senso, dove Norma appare come l’archetipo di una valchiria ed il tenore, in divisa da legionario romano, mette in mostra le gambe. Ne deriva una grande difficoltà per ilpubblico a comprendere, nonché a prendere sul serio, la realtà raffigurata e, quando il contesto non è convincente, diventano poco credibili anche i rapporti tra i personaggi principali. Potremmo paragonare Norma ad un bel quadro. Le spettacolari scene pubbliche rappresentano la cornice, ma la vera e propria “tela dipinta”, per così dire, dell’azione drammatica risiede nelle più intime scene centrali: l’ossessione amorosa, la gelosia, il senso di colpa ed il tradimento sono qui emozioni cariche della medesima intensità riscontrabile nelle opere del Verismo del tardo diciannovesimo secolo. Queste scene private, tuttavia, si caricano di significato solo quando si riesce a far leva efficacemente sulle scene pubbliche e collettive per creare un contesto politico credibile ed un mondo abitato da esseri umani a cui ci si può relazionare. In altre parole, la cornice può rovinare il quadro stesso, anche se il dipinto è di buona qualità. Mi sembra dunque di vitale importanza il comprendere che l’opera si svolge durante un’occupazione e che i Druidi non sono sacerdoti assetati di sangue, ma comuni individui, resi più forti dalla propria fede profonda nell’opposizione all’oppressore romano. [...]». (da “Norma: l’essenza del romanticismo”: note di regia di Stephen Medcalf)
Sarà ambientata ai primi dell’Ottocento, durante la guerra d’indipendenza spagnola Norma in scena al Teatro Lirico di Cagliari dal 24 aprile al 4 maggio per 7 rappresentazioni. La prima di giovedì 24 aprile alle 20.30 inaugura contemporaneamente la Stagione lirica e di balletto 2014 e il XIV Festival di Sant’Efisiodel Teatro Lirico di Cagliari.
La tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini (Catania, 1801 – Puteaux, 1835) su libretto di Felice Romani dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet andrà in scena in un allestimento che porta la firma, per la regia, di Stephen Medcalf (alla sua prima volta con quest’opera), per le scene e i costumi di Nicky Shaw e per le luci di Simon Corder.
Sul podio di Orchestra e il Coro del Teatro Lirico (quest’ultimo diretto da Marco Faelli), sarà Julian Kovatchev.
Nel cast vocale: Roberto Aronica (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Francesco Anile (23, 26, 29 ore 11, 30) (Pollione); Riccardo Zanellato (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 30, 4)/Dario Russo (23, 26, 29 ore 11, 1) (Oroveso); Iano Tamar(22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Daniela Schillaci (23, 26, 29 ore 11, 30) (Norma); Veronica Simeoni (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Elena Belfiore (23, 26, 29 ore 11, 30) (Adalgisa); Rosanna Lo Greco (Clotilde); Gilberto Mulargia(Flavio).
L’opera, della durata complessiva di tre ore circa compreso un intervallo, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.
Norma, assente dal 1988 da Cagliari (l’ultima edizione, all’Auditorium del Conservatorio, vide Katia Ricciarelli splendida protagonista), viene replicata: sabato 26 aprile alle 19 (turno G), domenica 27 aprile alle 17 (turno D), martedì 29 aprile alle 11 (ragazzi all’opera), martedì 29 aprile alle 20.30 (turno B), mercoledì 30 aprile alle 20.30(turno F), giovedì 1 maggio alle 20.30(turno C), domenica 4 maggio alle 17(turno E).
Per informazioni:
Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 - +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it
Adriana Benignetti



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